Taglia in costi in bolletta luce: scegli l'offerta più vantaggiosa per te

Energia elettrica, come tagliare il costo della bolletta - Video Guida

A proposito di risparmio, come non approfondire il tema della bolletta della luce e del gas? È una voce che incide in modo importante sul bilancio familiare.
Scopriremo come tagliare i costi della fornitura di energia elettrica e gas con Fabio Pizzato, Direttore Operations di Supermoney.eu, sito autorizzato dall’Agcom che permette di confrontare le migliori tariffe in numerosi ambiti, tra cui anche quello delle utilities.

Fabio Pizzato parla di energia elettrica a Class Tv - Testo integrale

Oggi, però, ci concentriamo in particolare sull’energia elettrica, dal momento che recenti notizie hanno mostrato come stiano calando fortemente i consumi.
È così, Fabio?
F.Pizzato: Sì, è così. Il dato è stato fornito da Terna, la società che si occupa della distribuzione dell’energia elettrica in Italia, e ci dice che nel febbraio 2013, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, si è verificato un calo nei consumi dell’8,1%. Poi, epurando la percentuale dai fattori climatici e stagionali – quest’anno, ad esempio, febbraio è durato un giorno in meno –, arriviamo a un 5,1%.

Un giorno solo può influire in modo così massivo sui consumi?
F.Pizzato: Assolutamente sì, ma c’è anche un tema legato alla variabilità del clima. In ogni caso, Terna offre anche il dato ripulito da questi fattori, che è, per l’appunto, pari a una diminuzione del 5,1%.

Questo dato è dunque sintomatico della difficoltà delle famiglie italiane?
F.Pizzato: Possiamo formulare due ipotesi. La prima è che le famiglie, essendo appunto in difficoltà, abbiano ridotto i propri consumi di energia elettrica.
La seconda è che il consumo sia calato nell’ambito del sistema industriale, riduzione che avviene ogniqualvolta un’azienda chiude o riduce i volumi dei beni o servizi prodotti. In questo senso, è significativo che il calo sia maggiore nelle regioni del Nord Italia, ossia nell’area in cui vi è la più densa concentrazione di produzioni industriali.
Tra le due, sicuramente la più attenta gestione dei consumi da parte delle famiglie è la voce che incide meno sulla diminuzione del dato aggregato del consumo di energia.

È possibile che molti, spinti dalla necessità, e non dallo spirito ecologico, facciano più attenzione anche solo al numero di lavatrici che vengono fatte in una settimana?
F.Pizzato: Sì, da un lato c’è un fenomeno di rinnovamento del parco elettrodomestici i quali, diventando più efficienti, consentono di ottenere una notevole riduzione dei consumi di energia elettrica a parità di impiego. Si tratta comunque di un fenomeno a lungo termine. Mentre, quello che vediamo dai nostri dati è che, senza dubbio, le famiglie stanno scegliendo una gestione più oculata ed ecologica dei consumi energetici. 

Come avete ricavato questa evidenza?
Innanzitutto i produttori sono tenuti a dichiarare l’origine della fonte energetica… 

Già, è vero, infatti è una voce della bolletta, dove troviamo sempre indicata la percentuale di energia proveniente da fonti fossili, rinnovabili, nucleari o di gas…
F.Pizzato: Esatto, tutti possono controllare le diverse fonti dell’energia elettrica fornita dall’operatore e quello che abbiamo potuto osservare, nel comportamento degli utenti che utilizzano il nostro sito per fare confronti, abbiamo il 12% di utenti che desiderano energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili, peraltro è un dato in continua crescita.

Sono disposti anche a pagare qualcosa in più, pur di avere una fornitura di energia pulita?
F.Pizzato: Sì, perché effettivamente costa qualcosa in più. Ad esempio, una famiglia tipo di Milano con un consumo medio di 2700 kWh sosterrà un costo di circa 54 euro all’anno, un po’ di più dunque della normale bolletta dell'energia elettrica.
C’è da aggiungere che una quota di energia verde la paghiamo tutti. Se guardiamo, infatti, la bolletta, una delle sue voci di costo è relativa ai servizi di distribuzione. Questi servizi hanno anche costi generali di sistema, tesi a finanziare l’infrastruttura per la distribuzione, e all’interno di questi costi sono ricompresi gli incentivi per la produzione di energia verde. Per verificarli, è sufficiente controllare la voce di costo “A3” della bolletta che, come potrete vedere, non è una parte trascurabile.

Se, però, ciò che guida le scelte del consumatore, non è il faro dell’energia pulita, ma quello del risparmio, come orientarsi tra le numerose tariffe?
F.Pizzato: La prima scelta da fare è tra una fornitura energia elettrica del mercato libero o del mercato di Maggior Tutela. Nel mercato libero, il prezzo di vendita non è determinato dall’Autorità per l’Energia (A.E.E.G.), come accade in quello di Maggior Tutela, ma dalla libera concorrenza. Scegliendo una tariffa del mercato libero, si può arrivare a risparmiare fino al 20%. Anche qui, come per i prodotti bancari, è più conveniente il prodotto online: togliendo l’intermediazione e la burocrazia, si arriva a risparmiare – sempre in riferimento alla nostra famiglia media milanese – fino a 380 euro all’anno.

Cosa possono fare coloro che, nonostante gli accorgimenti, non riescono ugualmente a sostenere il costo della bolletta?
F.Pizzato: La prima soluzione è la rateizzazione ed è prevista, in alcuni casi, dalle tariffe del mercato di Maggior Tutela dell’Autorità dell’Energia (A.E.E.G.).
La seconda è il bonus elettrico (o il bonus gas), tariffe agevolate che possono essere richieste dalla famiglie disagiate, ottenendo un sconto in bolletta del 15%. Questo bonus è riservato anche a coloro che hanno bisogno di macchinari salvavita e che, per questo, consumano più energia. Infine, dobbiamo ricordare che una recente circolare dell’A.E.E.G. stabilisce che, almeno 20 giorni prima della messa in mora di un cliente, il distributore sia tenuto a inviare una raccomandata di notifica del provvedimento.
Al suo interno, dovrà essere chiaramente indicata, in modo leggibile, la data di ricezione della raccomandata. Il consumatore finale avrà a disposizione 20 giorni per rispondere e saldare il debito, solo dopo questi termini potrà partire l’effettiva costituzione in mora. Inoltre, per tutti gli stati di mora derivanti da errati conteggi del consumo, la costituzione in mora può avvenire solo dopo che l’operatore di energia avrà risposto ai reclami inviati dall’utente. Altrimenti, vi saranno sanzioni per l’ente erogatore che verranno corrisposti sotto forma di rimborsi sulla bolletta dell'energia elettrica.

Questa è una buona iniziativa! Ce ne sono altre?
F.Pizzato: Sì, sul mercato del gas. Il prezzo del gas per la tariffa di Maggior Tutela, fino a ieri, era determinato sulla base del costo dei contratti per l’acquisto del gas a lungo termine. A partire da aprile, invece, il prezzo viene determinato tenendo conto dei prezzi spot applicati sul mercato. Pensiamo alla borsa del gas, i grandi distributori comprano il prodotto stabilendone di volta in volta il prezzo. Ebbene, l’A.E.E.G., che segue momento per momento l’andamento della borsa, potrà riversare sui consumatori finali le riduzioni dei costi che man mano si verificano in quest’ambito.

Quindi potremo aspettarci una diminuzione dei costi del gas sostenuti?
Sì, una riduzione stimata in una percentuale del 6-7%, sempre con riferimento alla nostra famiglia tipo.

Ringraziamo per l’approfondimento Fabio Pizzato, direttore Operations di Supermoney.eu, sito che vi invito a visitare per ulteriori informazioni su questo e molti altri temi legati al mondo del risparmio.
Grazie, Fabio. Per oggi è tutto. 

2013-05-17 18:56:05 Massimiliano Aliverti

con i tempi che corrono penso sia fondamentale risparmiare quanto più possibile su certe spese