Risparmia sulle bollette di luce e gas: compara le migliori offerte del libero mercato

Energia elettrica e riscaldamento: come risparmiare sulle bollette - Video Guida

Energia elettrica e riscaldamento: i consigli per cambiare fornitore e risparmiare centinaia di euro sulle bollette. Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney, spiega su CNBC Class TV come risparmiare.

Andrea Manfredi a Class Tv - Testo integrale

Come orientarsi nel mercato dell’energia e del riscaldamento in modo da scegliere le migliori tariffe e risparmiare? Affronteremo questo tema con Andrea Manfredi, amministratore delegato di Supermoney.eu, sito certificato dall’Agcom che permette di confrontare le migliori tariffe in numerosi ambiti, tra cui anche quello delle utilities. Bentrovato, Andrea. Stiamo assistendo a un continuo aumento delle tariffe in campo energetico, una tendenza che pone in seria difficoltà le famiglie italiane. Quali soluzioni si prospettano?
A gennaio l’A.E.E.G., l’Autorità garante per l’Energia, ha annunciato un nuovo rincaro per questo trimestre che, per l’elettricità, sarà pari a circa il 5%, per il riscaldamento invece al 3%. Questi rincari si traducono in un impatto di 20 euro in più, su un consumo medio di energia di 460 euro l’anno per famiglia, e di 40 euro a famiglia su un consumo medio annuale di circa 1200 euro. Si tratta di rincari non marginali, dunque, che impattano sul bilancio famigliare e, per di più, hanno una cadenza trimestrale.

Come mai i rincari sono così frequenti?
Ogni tre mesi abbiamo un rincaro perché gli aumenti sono legati sia all’incremento del prezzo del petrolio sul riscaldamento ad esempio (+ 40% rispetto al 2010), sia al fatto che i costi degli incentivi stanziati per la produzione di energia rinnovabile vengono scaricati sull’utenza finale.

Le famiglie hanno qualche strumento a diposizione per risparmiare?
Sì, il principale strumento risiede proprio nella libera concorrenza tra i player del mercato dell’energia elettrica e del riscaldamento. Nel 2003, per il mercato del riscaldamento, e nel 2007, per il mercato dell’energia elettrica, sono stati liberalizzati i mercati. Questo significa che oggi il privato cittadino può cambiare a piacimento l’operatore di luce e riscaldamento.
Nel valutare la migliore tariffa disponibile sul mercato, ci sono tre elementi cui prestare attenzione:
1. Il tipo di mercato in cui l’operatore è inserito.
2. La tipologia di tariffa che stiamo utilizzando.
3. La modalità di fatturazione.

Possiamo esaminare più nel dettaglio questi tre fattori?
Certamente. Quanto alla tipologia di mercato, è bene ricordare che tutti noi proveniamo da un contratto statale. Da poco più di un anno, però, gli operatori del libero mercato hanno iniziato a offrire tariffe notevolmente ribassate rispetto a quelle statali, che invece afferiscono al cosiddetto mercato di “Maggior Tutela”.

Le tariffe applicate sul libero mercato dipendono dal luogo geografico di residenza o sono standard?
In realtà, il sistema di tariffazione è molto complesso e i prezzi, essendo legati ai luoghi geografici, sono molto eterogenei. Mediamente, però, si può ottenere un notevole risparmio sul riscaldamento ad esempio, passando da una tariffa statale alla migliore tariffa del libero mercato.

Quanto alla valutazione della specifica tipologia di tariffa?
Per valutare con attenzione quale tariffa sottoscrivere, bisogna sicuramente conoscere tutte le tipologie disponibili sul libero mercato. A tal fine ricordiamo che esistono le seguenti quattro tariffe. Primo, tariffe indicizzate. Si tratta delle tariffe più tradizionali del riscaldamento o dell'elettricità, sotto cui ricadono anche le vecchie tariffe statali e sulle quali l’A.E.E.G. impone rincari trimestrali. Seconda, tariffa a prezzo bloccato. In questo caso l’operatore del libero mercato stabilisce una tariffa dell'elettricità o del riscaldamento che resterà fissa per un determinato periodo, solitamente di 24 mesi. Attenzione, però, alle offerte di pura pubblicità e a valutare che si possa ottenere un risparmio effettivo.

Funziona come la tariffa flat per internet?
Sì, esattamente come una tariffa flat. La terza tipologia ricalca anch’essa un'altra tariffa molto usata in ambito telefonico. Stiamo parlando delle tariffe a soglia. Questa modalità di fatturazione funziona nel seguente modo: se l’utente si mantiene entro la soglia di consumi stabilita dal gestore, allora paga un fisso; se invece supera la soglia prefissata, finirà per pagare molto di più, esattamente come accade per i piani telefonici. È una tariffa molto conveniente, a patto di riuscire a programmare in anticipo i propri consumi. La quarta ed ultima tipologia è la tariffa Dual fuel. In questo caso, vengono riunite in unico contratto la sottoscrizione per la fornitura del riscaldamento e quella della luce. Proprio in virtù di questo contratto doppio, gli operatori del libero mercato applicano tariffe ridotte. Nell’ambito di questa varietà d’offerta, dobbiamo altresì ricordare che la stipula online di un contratto di fornitura consente di ottenere un ulteriore abbassamento di prezzo.

Quindi sottoscrivere un contratto sul web conviene di più?
Sì, perché in questo caso saltano alcune maglie della catena distributiva e gli operatori hanno girato questo beneficio a favore di un maggior risparmio per l’utente finale.

Quanto, invece, al terzo elemento da valutare nella scelta della migliore tariffa?
Il terzo elemento da valutare è, come abbiamo già accennato, la modalità di fatturazione, che può essere monoraria o bioraria. Con la fatturazione monoraria si paga sempre la stessa tariffa indipendentemente dalla fascia oraria in cui s’inserisce il consumo di elettricità o riscaldamento. Invece, con quella bioraria, ci si può avvalere di una tariffa ridotta nel caso in cui si riescano a concentrare i consumi soprattutto la sera e durante il fine settimana.

È conveniente questa tariffa?
È sicuramente una tariffa interessante, ma non sempre conveniente. Per avere un vantaggio effettivo è infatti necessario consumare almeno 2/3 dell’energia totale, per esempio del riscaldamento nelle fasce orarie a tariffazione ridotta.

Possiamo fare qualche esempio di consumi importanti di energia che, con questa tariffa, sarebbe più opportuno concentrare nella fascia serale o del weekend?
Consumi importanti sono, ad esempio, quelli relativi all’utilizzo del ferro da stiro, della lavatrice, del forno elettrico, del condizionatore e dell'impianto di riscaldamento. In conclusione, la tariffa bioraria conviene a tutti coloro che, lavorando tutto il giorno, sono in casa prevalentemente la sera e nel fine settimana. Ebbene, in questo caso il risparmio è sensibile. Dal 1° luglio, inoltre, tutti i titolari di un contratto statale che possiedono un contatore elettronico sono stati fatti obbligatoriamente passare alla tariffa bioraria. Questo provvedimento è stato molto criticato perché ha portato a un aumento della spesa per l’energia, ma bisogna anche ammettere la rete distributiva è stata notevolmente decongestionata.

È per questo che sono diminuiti i fenomeni di blackout?
Esatto, il decongestionamento delle reti ha limitato la possibilità che si verifichino questo genere di problemi.

Passando alla scelta effettiva della migliore offerta, ricordiamo che si possono utilizzare siti come Supermoney, che permettono di trovare la tariffa più adatta alle specifiche esigenze di consumo. Andrea, hai qualche suggerimento in merito da dare al nostro pubblico?
Da consumatore, il mio consiglio è quello di consultare sempre due diversi siti: quello dell’Autorità garante, che ha un proprio sistema di confronto, e un secondo sito come Supermoney, che – oltre alla comparazione – offre i servizi di stipula del contratto e di cambio operatore. 

Come evitare le fregature?
Molti operatori fanno attività di telemarketing aggressive. Se ricevete quindi una chiamata a casa da parte di un operatore, è bene evitare gli acquisti d’impulso, accertarsi dell’effettiva identità del venditore e – se è stato stipulato un contratto via internet o telefono – ricordarsi del diritto di recesso. Il diritto di ripensamento si può esercitare entro 10 giorni dalla sottoscrizione del nuovo contratto, il che significa che, anche in caso di acquisto non ponderato, si ha comunque la possibilità di inviare una raccomandata di recesso. Il contratto, in conclusione, si può cambiare in ogni momento, senza rischi.

Ringraziamo per l’approfondimento Andrea Manfredi, amministratore delegato di Supermoney.eu, sito cui vi rimando per ulteriori informazioni su questo e molti altri temi legati al mondo del risparmio e delle utilities.
Grazie, Andrea. È tutto per oggi.