Con l'abolizione definitiva del servizio di maggior tutela - prevista per il 1° luglio 2019 - il passaggio al mercato libero dell'energia diventerà obbligatorio per tutti. Ciò vuol dire che gli intestatari di contratti luce o gas sottoscritti con una compagnia del servizio tutelato dovranno scegliere - entro il 30 giugno - a quale fornitore del libero mercato affidare le utenze di luce e gas.

Come scegliere le offerte luce e gas del mercato libero?

Scegliere l'offerta luce e/o gas giusta tra le tante soluzioni proposte non è certo semplice, soprattutto per le numerose tariffe e compagnie presenti sul mercato. Per rendere la ricerca più mirata è necessario riflettere sulle abitudini di consumo e sullo stile di vita, orientando la scelta verso le tariffe che meglio si adattano alle proprie esigenze.

La prima variabile da analizzare è senza dubbio il prezzo della componente energia, che nel libero mercato si aggiorna in base alle scelte delle singole compagnie e all'andamento dei mercati all'ingrosso, e non a scadenza fissa (trimestrale) come invece accade nel servizio tutelato. In genere i piani tariffari possono prevedere:

  • la formula prezzo bloccato: il prezzo dell'energia elettrica e del gas resta invariato per 12 - 24 o 36 mesi a partire dalla data di attivazione dell'offerta, garantendo al cliente una spesa mensile prevedibile a fronte degli consumi più o meno stabili;
  • la formula green: alcune offerte luce possono prevedere l'impiego di energia prodotta esclusivamente dall'impiego di fonti rinnovabili; questa opzione può essere inclusa nell'offerta o prevedere un piccolo contributo extra;
  • servizi extra: per soddisfare al meglio le diverse esigenze dei clienti, molte compagnie offrono la possibilità di accedere ad alcuni servizi extra, come ad esempio la manutenzione degli impianti o un servizio di assistenza gratuito. Alcune compagnie offrono servizi di questo tipo gratuitamente, altre no;
  • unico fornitore luce e gas: la possibilità di affidare le forniture domestiche ad un'unica compagnia, scegliendo la formula dual fuel. Alcune compagnie prevedono anche degli sconti per i clienti che scelgono questo tipo di soluzione.

Quanto costa passare al libero mercato?

Il passaggio al mercato libero non prevede nessun tipo di costo extra. Una volta identificato il nuovo piano tariffario basterà contattare la nuova compagnia e comunicare la propria intenzione. Sarà il nuovo fornitore a gestire tutte le pratiche burocratiche e a comunicare al vecchio fornitore l'intenzione del cliente di recedere dal contratto.

Al momento della sottoscrizione delle nuove offerte di luce e gas occorre essere in possesso delle seguenti informazioni:

  • codice POD e PRD: utili per l'identificazione della fornitura, sono entrambi riportati sulla bolletta;
  • dati personali dell'intestatario del contratto e l'indirizzo;
  • codice iban: nel caso in cui si decidesse di attivare il servizio di addebito automatico delle bollette su conto corrente.

Da leggere: Come leggere la bolletta luce?

Cosa succede a chi non passa al libero mercato?

L'ARERA, l'Autorità per l'Energia, ha previsto delle soluzioni energetiche per contrastare tutti i casi di mancato passaggio al libero mercato nei limiti previsti dalla legge. Già da qualche mese le compagnie del libero mercato hanno introdotto nella loro offerta delle tariffe PLACET, ovvero Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela.

Si tratta di offerte luce e gas, una a prezzo fisso e una a prezzo variabile che non prevedono nessun servizio aggiuntivo. Il prezzo è stabilito dalla compagnia, mentre le condizioni contrattuali sono definite dall'Autorità. Lo scopo è garantire la massima trasparenza e comprensione delle offerte.

In alternativa sarà possibile valutare l'offerta Tutela Simile per la fornitura di energia elettrica. Attiva già dal gennaio 2017, la Tutela Simile prevede prezzi stabiliti dalle singole compagnie ma alle condizioni contrattuali stabilite dall'Autorità.