Cambiare la compagnia di energia è molto semplice, non prevede costi aggiuntivi e può essere un'ottima soluzione per ridurre l'importo delle bollette di luce e gas. Possono cambiare fornitore sia gli utenti che fanno già parte del libero mercato e desiderano passare ad una compagnia in grado di offrire delle tariffe luce e gas più vantaggiose; sia coloro che fanno ancora parte del servizio tutelato e desiderano sottoscrivere un contratto con una delle compagnie del libero mercato.

In entrambi i casi le modalità da seguire saranno semplici, non prevederanno il pagamento di costi extra e richiederanno le stesse tempistiche per l'attivazione dei nuovi contratti di fornitura.

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Le procedure da seguire per cambiare operatore di energia?

La prima cosa da fare quando si decide di cambiare compagnia è scegliere la compagnia di energia, valutando con attenzione le condizioni previste dalle tariffe luce e gas. Oltre al prezzo della materia prima, al momento della scelta occorre prestare attenzione alle condizioni previste dalle offerte che dovranno essere in linea con le proprie esigenze e abitudini di consumo.

Una volta identificate le offerte luce e gas occorre contattare la compagnia secondo le modalità previste (online, tramite chiamata o via e-mail) e sottoscrivere i contratti di fornitura. A questo punto sarà la nuova compagnia a comunicare al vecchio fornitore l'intenzione del cliente di recedere dal contratto. Sarà sempre il nuovo fornitore ad occuparsi della gestione di tutte le problematiche amministrative e tecniche. L'intestatario dei contratti non dovrà preoccuparsi di nulla.

Quanto tempo occorre per passare alla nuova compagnia?

Le tempistiche per il passaggio ad un nuovo operatore oscillano mediamente tra i 30 e i 60 giorni. Prima del passaggio effettivo alla nuova compagnia, il distributore effettuerà la lettura dei contatori in modo che il vecchio fornitore possa emettere l'ultima bolletta con l'eventuale conguaglio. Fatto questo, il nuovo fornitore potrà iniziare a misurare i consumi di luce e gas del nuovo cliente.

Quali sono i costi previsti per il passaggio al nuovo fornitore di energia?

Il passaggio ad una nuova compagnia non prevede alcuna spesa extra, ad eccezione dei costi di bollo - 16 euro - e dei costi per il deposito cauzionale. Questi ultimi saranno restituiti al cliente in caso di recesso dal contratto e avranno un importo variabile in base al tipo di fornitura.

Per le utenze domestiche i costi sono: 25€ per la fornitura di gas e con consumi compresi tra i 500 e i 5000 metri cubi all'anno; per l'energia elettrica l'importo non potrà superare 34,5€ per i clienti con 3 kW di potenza impegnata.

Cosa valutare prima di cambiare la compagnia di energia?

Oltre al costo della materia prima, prima di sottoscrivere un nuovo contratto luce e gas conviene valutare anche la presenza di quei servizi che possono semplificare la gestione delle utenze. Tra gli aspetti più importanti rientrano le modalità di pagamento (bollettino postale o domiciliazione bancaria), i servizi di assistenza per la clientela, la presenza di eventuali sconti e promozioni in abbinamento all'attivazione dei contratti. Per le offerte che prevedono la formula "prezzo bloccato" - dalla durata media di 12/24 mesi - occorre invece considerare eventuali oscillazioni sul costo della luce e del gas.