Con l'approvazione di un emendamento Lega-M5s al decreto Milleproroghe è stata nuovamente rinviata al 1° luglio 2020 l'abolizione definitiva del servizio di maggior tutela. Bisognerà attendere ancora un anno prima di completare il processo di liberalizzazione del mercato dell'energia avviato nel 2007. Tutti gli intestatari di contratti luce e gas in regime tutelato avranno ancora un anno di tempo per decidere a quale operatore affidare le proprie utenze.

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Perché è stata rinviata l'abolizione del servizio tutelato?

L'abolizione del servizio tutelato, fissata inizialmente per il 2018, era stata poi posticipata al 2019 a causa delle numerose critiche manifestate non solo dalle parti politiche ma anche dalle associazioni a difesa dei consumatori. Da qui la decisione di far slittare ancora di un anno – 1° luglio 2020 - il completamento del processo di liberalizzazione del mercato dell'energia previsto per il prossimo anno.

Nei giorni che hanno preceduto l'approvazione del decreto sono emerse numerose perplessità riguardo la trasparenza e la correttezza delle condizioni previste dalle offerte luce e gas del libero mercato, e la necessità di intraprendere una compagna informativa istituzionale a favore dei cittadini. I dubbi hanno riguardato anche la scarsa efficienza del portale dell'Autorità per l'Energia e le procedure per la salvaguardia degli utenti che non effettueranno il passaggio al libero mercato entro la data stabilita.

Quali sono le conseguenze per gli utenti?

L'ennesimo rinvio per la liberalizzazione del mercato dell'energia offrirà di certo ai cittadini la possibilità di disporre di altro tempo per valutare e scegliere le offerte luce e gas degli operatori del libero mercato. Coloro che vorranno invece "sperimentare" le condizioni del libero mercato potranno attivare le offerte PLACET - Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela - disponibili già dallo scorso primo marzo.

Si tratta di tariffe luce e gas proposte da tutti gli operatori del libero che prevedono condizioni contrattuali predefinite dall'Autorità ma con prezzi fissati liberamente dai venditori. Potrebbe invece essere ormai troppo tardi per aderire alla Tutela Simile per la fornitura di energia elettrica. Il piano - dalla durata di 12 mesi - prevede le stesse condizioni previste dal servizio di maggior tutela, con la possibilità di ricevere un bonus una tantum, con importo variabile a seconda del fornitore scelto.