Con l'aggiornamento trimestrale delle tariffe di luce e gas l'Autorità dell'Energia ha preannunciato agli utenti italiani nuovi rincari sulle spese per le forniture domestiche. Dal prossimo 1° ottobre scatterà infatti l'aumento sulle bollette del gas dovuto alle variazioni dei prezzi del mercato europeo e in parte già preannunciato dagli aumenti dei consumi previsti per la stagione autunnale.

L'aumento riguarderà gli utenti e le imprese che fanno ancora parte del servizio di maggior tutela, che non sono ancora passati al libero mercato. Secondo le previsioni la spesa media per il gas di una famiglia tipo sarà di 1.035 l'anno. Una variazione non troppo distante dai valori registrati lo scorso anno, pari a +0.2%.

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Aumenti anche per le bollette luce?

L'aggiornamento trimestrale dell'Aeegsi ha riguardato anche le tariffe per l'energia elettrica, che fortunatamente riescono a compensare i rincari del gas. Secondo i dati diffusi, il prezzo per l'energia elettrica del prossimo trimestre scenderà dello 0.7%. Secondo l'Autorità la spesa annua per la famiglia-tipo sarà di 520 euro, in aumento del 4,2% rispetto all'anno precedente, corrispondente a un aumento di circa 21 euro all'anno.

Pur in presenza di un aumento dei prezzi dell'elettricità all'ingrosso, il calo della spesa è dovuto alla riduzione dei costi di dispacciamento, cioè quelli sostenuti dal gestore della rete (Terna) per garantire la funzionalità e la sicurezza del sistema elettrico. Un contributo arriva anche dai provvedimenti attuati dall'Autorità sul mercato all'ingrosso. Infatti nei mesi scorsi alcuni operatori erano stati denunciati per interventi illeciti sui prezzi dell'energia in grado di generare un aumento sulle quotazioni.

Come risparmiare sulle bollette di luce e gas?

Le variazioni dei prezzi di luce e gas previste per ottobre riguarderanno principalmente gli utenti del servizio di maggior tutela, circa 24 milioni di famiglie che dovranno quindi affrettarsi a scegliere una compagnia a cui affidare le utenze. Infatti, l'abolizione del servizio di maggior tutela prevista per luglio 2019 renderà obbligatoria la migrazione al libero mercato.

La notizia ha provocato le immediate reazioni delle associazioni per la difesa dei consumatori, che denunciano il doppio effetto dell'aumento delle spese energetiche: il primo riguarda la riduzione del potere di acquisto delle famiglie e dei privati; il secondo si riversa invece sulle imprese, costrette a sostenere maggiori spese.