Tutti coloro che utilizzano le pompe di calore come unico sistema di riscaldamento potevano conteggiare i loro consumi attraverso la tariffa elettrica D1, introdotta sul mercato nel 2014 con la delibera n.205/2014 dell'Aeegsi e confermata anche per il 2016. Inizialmente la tariffa elettrica D1 aveva portato all'abolizione delle tariffe D2 per i residenti e la tariffa D3 per i non residenti, ma dal 1° gennaio 2017 il sistema tariffario per le pompe di calore ha subito altre variazioni con l'introduzione della nuova tariffa DT.

L'enorme diffusione delle pompe di calore tra i privati ha spinto l'Autorità per l'Energia ad intervenire sulle tariffe, cercando soluzioni vantaggiose, che sappiano far risparmiare sulle bollette del gas ma anche incentivare l'impiego di questi dispositivi a basso impatto ambientale. Vediamo quali sono i vantaggi di questi tariffe e come devono comportarsi gli utenti in merito a queste ultime variazioni.

Tariffa elettrica D1 per le pompe di calore: quali sono i vantaggi?

Il principale vantaggio offerto da questa tariffa riguarda l'applicazione di un unico prezzo per ogni kWh di energia consumata, indipendentemente dai consumi annui totale. La finalità è ridurre i costi di esercizio delle pompe di calore, incentivando l'adozione di soluzioni per l'efficienza energetica e quindi l'impiego delle fonti rinnovabili. Ovviamente per accedere a questo formula tariffaria occorreva possedere alcuni requisiti prestazionali, utili anche per accedere alle detrazioni fiscali previste dagli EcoBonus. L'installazione delle pompe di calore dovrà essere anche autorizzata da tecnici esperti che dovranno verificare anche le caratteristiche tecniche e strutturali dell'abitazione.

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Quali sono le procedure da seguire per richiedere la tariffa D1?

Per prendere parte alla "sperimentazione tariffaria" e scegliere la tariffa D1 occorre compilare la modulistica offerta dal venditore di energia elettrica e allegare tutta la documentazione necessaria per dimostrare l'idoneità tecnica del vostro sistema di riscaldamento a pompa di calore. Nel giro di 14 giorni saranno effettuate tutte le verifiche e la tariffa D1 verrà applicata entro un mese.

Per tutto il periodo di applicazione della tariffa comparirà in bolletta la dicitura "DOMESTICO CON POMPA DI CALORE". L'attuazione della procedura non prevede il pagamento di costi aggiuntivi e consente anche di bloccare la sperimentazione della nuova tariffa in caso di ripensamento. Una volta inoltrata la richiesta di annullamento non sarà possibile tornare indietro.

Aggiornamento: come funziona nuova tariffa DT?

Come dicevamo, dal 1° gennaio 2017 ha fatto il suo ingresso sul mercato energetico la nuova tariffa DT per i clienti domestici, che prevede delle variazioni solo in base alla potenza del contatore. L'applicazione del nuovo regime tariffario sarà progressivo e si completerà solo nel 2018. La tariffa prevede una differenziazione tra clienti residenti e non residenti, con due scaglioni di consumo distinti: fino a 1800 kWh/anno e oltre 1800 kWh/anno.

L'obiettivo della nuova tariffa è superare il principio di progressività, che prevedeva un aumento dei costi più che proporzionale rispetto ai consumi. Un meccanismo risalente agli anni '60, che tendeva a penalizzare soprattutto i nuclei familiari più numerosi con consumi energetici ovviamente più elevati. Gli utenti avranno inoltre la possibilità di richiedere l'aumento della potenza del contatore, secondo scaglioni di 0,5 kW, e pagando dei costi decisamente più contenuti.

La nuova tariffa sostituisce del tutto le vecchie tariffe D1 e D2, proponendo un regime tariffario lineare e direttamente proporzionale ai consumi. Il risparmio sarà più evidente sui consumi elevati e sui contatori di potenza maggiore, in sostanza per le famiglie molte numerose. Si farà sentire in forma più contenuta sui nuclei familiare composti da 2-3 persone.

Quali sono le voci di spesa della nuova tariffa?

Oltre al costo della materia prima, la tariffa DT comprenderà altre voci di spesa relative ad esempio al trasporto e alla distribuzione dell'energia, a cui si sommano altri costi fissi. La tariffa DT prevederà quindi una voce di spesa uguale per tutti i clienti domestici - ovvero i servizi di rete – che si riferisce alle spese di trasporto della materia prima.

La seconda voce di costo sarà invece rappresentata dagli oneri generali di sistema. Nel caso dei clienti residenti, l'importo sarà proporzionale alla quota di energia consumata ed espressa in kWh; per i clienti non residenti saranno applicati sia in quota fissa sia in base ai consumi.