Costo energia elettrica kwh: scopri la tariffa più vantaggiosa per te

Costo energia elettrica per kilowattora

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Quanto costa un kilowattora di energia elettrica?

Il costo dell’energia elettrica è una delle voci di spesa più importanti tra quelle riportate in bolletta, infatti rappresenta circa la metà del costo finale. Il suo importo può variare in base alla compagnia energetica scelta e alla tariffa luce sottoscritta. Il consumo di energia è sempre espresso in kilowattora (kWh) - l’unità di misura di base - che corrisponde al lavoro compiuto da una macchina in grado di generare una potenza costante di 1 kilowatt (cioè 1000 watt) in un’ora di tempo.

Nel libero mercato, il costo dell’energia elettrica è definito dalle singole compagnie, mentre nel servizio di maggior tutela viene stabilito ogni trimestre dall’Aeegsi, l’Autorità per l’Energia. Tuttavia è bene ricordare che l’imminente abolizione delle tariffe tutelate - prevista per luglio 2019 - spingerà molti utenti a migrare verso il libero mercato e quindi a scegliere la compagnia a cui affidarsi. Per questa ragione è importante conoscere il costo della materia prima e tutte le altre voci di spesa che contribuiscono a determinare il costo finale della bolletta.

 

 

Come varia il prezzo di un kWh (chilowattora) di elettricità?

Il costo di un kilowattora - €/kWh - non è unico, ma varia in base al mercato energetico di appartenenza, alla compagnia che eroga il servizio e all’offerta sottoscritta. Il suo importo è sempre indicato nella seconda pagina della bolletta luce, nella sezione dedicata ai dettagli della tariffa, con l’espressione “spesa per la materia energia”. In questa sezione è possibile verificare anche il profilo tariffario, che potrà prevedere una tariffa monoraria o una tariffa bioraria.

  • Le tariffe monorarie prevedono un unico prezzo dell’energia, applicato per tutta la durata della giornata e per tutti i giorni della settimana.
  • Le tariffe biorarie prevedono prezzi diversi dell’energia elettrica in base al momento di utilizzo, ovvero la fascia oraria e il giorno della settimana. Questo profilo tariffario è conveniente per chi concentra i consumi di energia nel corso della serata o nel fine settimana.

Con la Delibera ARG/elt n.122/11, l’Aeegsi ha disposto per i clienti domestici che possiedono un contatore elettronico riprogrammato sulle 3 fasce di consumo, l’introduzione di tre diverse fasce di consumo:

  • Fascia 1 (F1): dal lunedì al venerdì, ore diurne: dalle 8 alle 19
  • Fascia 2 (F2): dal lunedì al venerdì, ore intermedie e serali: dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, compreso il sabato dalle 7:00 alle 23:00, e festività nazionali escluse.
  • Fascia 3 (F3): dal lunedì al venerdì dalle 23 alle 7, ore notturne. Domenica e festivi: dal lunedì al sabato dalle 23:00 alle 7:00, e la domenica e i festivi tutta la giornata, weekend e festivi.

Le tariffe biorarie spesso includono le fasce 2 e 3, e sono indicate con le formule Fascia 2-3 o Fascia 23. 

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Costo di un kilowattora di energia nel servizio di maggior tutela

Come anticipato, nel servizio di maggior tutela il costo dell’energia elettrica per kilowattora è aggiornato ogni trimestre dall’Aeegsi sulla base delle variazioni dei prezzi all’ingrosso. Gli ultimi prezzi (aprile-giugno 2018) relativi al secondo trimestre in corso, sono stati aggiornati lo scorso 30 marzo.

 

Periodo

Tariffa Monoraria €/kWh

Tariffa Bioraria €/kWh

Lug-Sett 2017

0,160259

Fascia 1

Fascia 2-3

0,176772

0,168432

Ott-Dic 2017

0,170012

0,177522

0,166472

2018

 

 

 

Gen-Mar 2018

0,179441

0,187161

0,175331

Apr-Giu 2018

0,164483 

0,168333

0,162663

Lug-Sett 2018

0,175779

0,184639

0,171289


Questi prezzi si applicano ai contratti per le abitazioni di residenza anagrafica, con potenza impegnata 3 kW, che riportano un consumo pari a 2.700 kWh/anno escluse le imposte.

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Quanto costa un kilowattora di energia nel libero mercato?

Nel libero mercato, il costo dell’energia elettrica varia in base alla compagnia scelta. Molti fornitori prevedono per alcune offerte la possibilità di scegliere tra una tariffa bioraria e una tariffa monoraria, in modo da offrire al cliente la possibilità di selezionare la soluzione di fornitura più adatta alle proprie esigenze di consumo. Ciò vuol dire che per la stessa offerta luce è possibile sceglieretra  una tariffa monoraria o una bioraria.

Data l’ampia offerta di soluzioni proposte dal mercato, per limitare le possibilità di errore sarebbe opportuno ricorrere all’utilizzo di un comparatore di tariffe online come SuperMoney. Grazie a questo servizio è possibile identificare in pochi istanti l’offerta luce più vantaggiosa e soprattutto adatta alle proprie esigenze.

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Bolletta della luce: quali sono le altre voci di spesa?

Oltre al costo della materia prima, l’importo finale delle bollette per l’energia elettrica è influenzato anche da altre voci di spesa. Ecco le principali:

  • i servizi di vendita: comprendono tutte le spese sostenute dal fornitore per acquistare l’energia elettrica all’ingrosso e per rivenderla al cliente finale. Questa voce di spesa varia in base al tipo di mercato e al tipo di offerta attivata.
  • I servizi di rete: includono tutte le spese sostenute dal fornitore per trasportare e distribuire l’energia elettrica, prima sulla rete nazionale e dopo su quella locale, fino al contatore del singolo utente. Il loro importo è definito secondo le direttive dell’Aeegsi. In questa voce di costo rientrano anche gli oneri generali di sistema, che comprendono sussidi di vario genere.
  • Le imposte: comprendono l’IVA e le accise, queste ultime sono stabilite dall’Autorità e sono applicate in base al consumo di energia in kWh. Per i clienti domestici con consumi energetici contenuti, sono previste delle agevolazioni.

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