Non rinunciare al condizionatore: scegli l'offerta luce più vantaggiosa

Come scegliere un condizionatore d’aria?

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Guida per la scelta del condizionatore d’aria

Se sai pensando di affrontare le torride temperature estive acquistando un condizionatore d’aria, dovrai non solo scegliere con attenzione un modello adatto alle tue esigenze, ma anche imparare ad utilizzarlo nel modo corretto. Solo così potrai limitare i consumi evitando pensanti rincari sulla bolletta della luce. Infatti, data l’ampia offerta di modelli e tecnologie proposte dal mercato, la scelta del condizionatore d’aria potrebbe risultare un po’ difficoltosa e magari rivelarsi dopo poco non adatta alle tue esigenze generando pesanti conseguenze sui costi delle bollette di energia elettrica.

In questa guida ti spiegheremo quali sono i consumi medi di un condizionatore d’aria, quali sono i pro e i contro dei modelli proposti dal mercato e infine ti sveleremo anche qualche piccolo accorgimento per limitare i consumi di energia elettrica.

 

 

 

Come scegliere il condizionatore giusto?

Se quindi hai deciso di acquistare un condizionatore d’aria per sconfiggere il caldo estivo, sappi che dovrai prendere in considerazione vari fattori. I parametri principali da considerare sono:

  • il modello, ovvero se fisso o portatile;
  • la classe di efficienza energetica e i marchi di sicurezza e qualità;
  • il consumo energetico;
  • alcuni dettagli tecnici come: la capacità di raffreddamento e la tipologia di fluidi refrigeranti;
  • la tecnologia inverter.

Ricorda che la maggior parte di queste informazioni sono chiaramente riportate sulle etichette energetiche, diventate ancora più chiare e trasparenti grazie alle nuove disposizioni europee in materia di consumi energetici. A tal proposito ti segnaliamo che tutti i rivenditori sono obbligati per legge a vendere elettrodomestici e dispositivi elettronici dotati di questo importante documento, che dovrà essere ben visibile e facilmente consultabile dai clienti.

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Meglio un condizionatore fisso o portatile?

La prima scelta che dovrai affrontare riguarda proprio la tipologia di condizionatore, ovvero se scegliere un condizionatore portatile oppure orientare la tua scelta verso un modello fisso, detto anche a “condizionatore a parete”. In questo caso oltre al tipo di uso che intendi fare, dovrai anche riflettere bene su quanto sei disposto a spendere, ovvero sul tuo budget, ricordando che per i condizionatori a parete dovrai valutare anche le spese per l’installazione.

Un’altra variabile da non sottovalutare riguarda le dimensioni delle stanze da climatizzare. In caso di locali molte ampi farai meglio a scegliere dei condizionatori fissi, che consentono di raggiungere rapidamente la temperatura desiderata, impiegando meno energia. Ma vediamo quali sono o vantaggi e gli svantaggi dei modelli proposti dal mercato.  

Perché scegliere un condizionatore portatile?

Il primo grande vantaggio dei condizionatori portatili riguarda proprio la possibilità di poterli trasportare da una stanza all’altra della tua abitazione e quindi di non richiedere l’installazione di un’unità esterna, decisamente antiestetica. Una volta acquistato il tuo condizionatore portatile potrai metterlo subito in funzione senza attendere l’intervento di un tecnico qualificato e quindi senza affrontare altri costi per l’installazione. Anche i prezzi sono convenienti e decisamente più contenuti rispetto a quelli fissi.

Al momento d’acquisto ricordati di verificare la disponibilità di modelli senza “tubo di scarico”, infatti la maggior parte dei modelli portatili sono dotati di un tubo di scarico per l’aria, che oltre ad essere ingombrante e antiestetico, richiede anche l’incisione dei vetri delle tue finestre proprio per espellere l’aria calda degli interni. Infine, un altro aspetto critico potrebbe riguardare la rumorosità, decisamente più elevata rispetto ai modelli fissi.

Perché scegliere un condizionatore fisso?

Se invece deciderai di optare per un condizionatore fisso, dovrai calcolare oltre alle spese d’acquisto anche i costi previsti per l’installazione dovuti proprio all’intervento di tecnici qualificati. In compenso avrai però la certezza di prestazione energetiche migliori. Infatti, se sceglierai un modello dotato di tecnologia inverter potrai impostare la temperatura desiderata, raggiungerla rapidamente e quindi mantenerla costante, avendo inoltre la certezza di un consumo energetico ridotto.

Inoltre, ti segnaliamo che gli ultimi modelli in commercio ti consentono di accedere a diverse funzioni estremamente sofisticate, come: la pompa di calore, la filtrazione dell’aria, la deumidificazione separata, tutte regolabili a distanza, tramite telecomando.

Tra gli aspetti critici dei condizionatori fissi rientrano i costi delle opere murarie necessarie per l’installazione. A tal proposito ricorda che prima di procedere con la fase di montaggio dovrai ottenere il parere favorevole dell’assemblea condominiale. Un'altra nota dolente potrebbe infine riguardare i consumi e quindi l’aumento dei costi delle bollette di energia elettrica, due problemi che potrai risolvere facilmente se sceglierai un modello giusto e adotterai qualche piccola strategia per ottimizzare l’impiego di energia.

A tal proposito non dimenticare di valutare le condizioni e costi della tua tariffa per l’energia elettrica e, se non sei soddisfatto valuta le altre proposte del mercato. Infatti in queste particolari circostanze l’attivazione di un'offerta luce conveniente potrebbe essere un primo passo per controllare l’andamento dei consumi e tutelarsi da pesanti variazioni degli importi delle bollette.

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Quale classe energetica è meglio scegliere per i condizionatori?

Come per gli altri elettrodomestici, anche per i condizionatori d'aria è prevista una classe energetica di appartenenza, particolarmente utile per avere dei parametri di riferimento in merito ai consumi e alle prestazioni energetiche. Inoltre, ti segnaliamo che a partire dal 1 gennaio 2015 la nuova etichetta energetica per i condizionatori e le pompe di calore aria-aria di potenza nominale fino a 12 kW ha ampliato il numero delle classi di tipo A, aggiungendo inizialmente solo A+ e dopo anche le classi A++ e A+++.

Acquistare un condizionatore appartenete alla classe A o a quelle superiori ti richiederà uno sforzo economico maggiore, che sarà però bilanciato dalla certezza di prestazioni energetiche più elevate e consumi più contenuti. Quindi si tratta di un vero e proprio investimento che verrà ammortizzato dalle prospettive di risparmio future. Inoltre, tra gli ultimi dati inseriti di recente nelle etichette energetiche rientrano anche delle informazioni oggettive sul livello di sonorità del condizionatore misurata per la prima volta in base alla EN12102, ovvero un parametro oggettivo che esprime la pressione sonora percepita dall’orecchio umano.

Un altro modo per valutare il grado di risparmio ed efficienza energetica del tuo condizionatore è la presenza di alcuni marchi di sicurezza e qualità, tra i più comuni: Eurovent, ISO9001, ISO14001, CE. Si tratta di parametri di valutazione oggettivi che certificano l’elevato standard energetico del dispositivo e quindi un rincaro sul costo d’acquisto.

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Quanto consuma un condizionatore d’aria?

I consumi energetici e le possibili variazioni dei costi delle bollette elettriche rappresentano una questione un po’ complessa perché influenzati da più fattori. Diciamo subito che i consumi energetici di un condizionatore dipendono solo in parte dalla tariffa per l’energia elettrica scelta (e quindi dal costo della materia) e dal tipo di utilizzo che ne farai. Infatti la quantità di energia assorbita da un condizionatore potrebbe anche dipendere dal grado di isolamento termico delle pareti della tua abitazione che determinerà il tempo necessario per raggiungere la temperatura programmata.

Altri fattori che possono influenzare la quantità di energia assorbita dai condizionatori sono la classe energetica e il tempo di utilizzo. A tal proposito ricorda che se terrai acceso il tuo condizionatore d’aria per circa quattro ore al giorno, il consumo di energia non sarà costante ma solo relativo al tempo che il condizionatore impiega a raggiungere la temperatura impostata. Quindi per un’abitazione ben isolata il tempo di reale impiego di energia si riduce a un numero limitato di minuti. Inoltre i consumi potrebbero subire un’ulteriore contrazione se sceglierai un modello con tecnologia inverter, utile per impostare la temperatura interna e mantenerla costante limitando la quantità di potenza assorbita.

Nonostante tutte queste variabili, è possibile definire - in maniera del tutto teorica - i consumi energetici annui dei condizionatori d’aria (che corrispondono circa a 500 ore di funzionamento) in base alle classe energetica di appartenenza. Ecco i valori rapportati alla classe di consumo:

 

 Classe  Consumo annuo
 A++  321 kWh
 A+  < 734 – 890 kWh
 A  < 891 kWh
 B  891 – 950 kWh
 C  950 – 1018 kWh
 D  1018 – 1096 kWh
 E  1096 – 1188 kWh
 F  1188 – 1295 kWh

 

Se oltre al consumo energetico annuo teorico, vuoi avere delle indicazioni più precise degli importi da pagare potrai avvalerti di alcuni misuratori di consumi elettrici. Si tratta di piccoli dispositivi da inserire tra la presa dell’elettrodomestico e la presa della ciabatta o della mascherina, utili per misurare l’ammontare complessivo di kWh, Ampere, Volt consumati e il corrispondente prezzo di energia consumata. In commercio ne esistono diverse versioni, solitamente per potenze fino a 3.5 kWh. Munirsi di un apparecchio del genere è senza dubbio un buon sistema per conoscere con precisione il consumo energetico annuo del tuo condizionatore.

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Capacità di raffreddamento e liquidi refrigeranti

Due aspetti importanti che non dovrai dimenticare di valutare sono proprio la capacità di raffreddamento, espressa in Btu/h o in kW, e la tipologia di liquidi refrigeranti impiegati. In merito a quest’ultimo aspetto ti consigliamo di verificare periodicamente dei controlli e, se il tuo impianto è stato installato qualche anno fa, verificare la tipologia di liquido refrigerante utilizzato. Ti segnaliamo che le miscele refrigeranti a norma, ovvero con un impatto ambientale praticamente nullo, attualmente sono l’R134, l’R407C e l’R410A.

La potenza frigorifera, detta anche capacità di raffreddamento, indica proprio la capacità del tuo condizionatore di cedere e assorbire il calore in un’ora. Quindi più alto è il valore BTU/h più il climatizzatore avrà una potenza maggiore. La regola generale da seguire in questi casi è acquistare apparecchi con una capacità proporzionale all’ampiezza dell’ambiente da refrigerare. In questo caso potrai farti consigliare da un tecnico qualificato.

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Condizionatori inverter: come funzionano?

La tecnologia inverter potrebbe essere una valida soluzione per monitorare i consumi di energia e ottimizzare l’utilizzo del tuo condizionatore d’aria fisso. A differenza dei modelli tradizionali, che assorbono energia in modalità costante attraverso l’accensione e lo spegnimento, un climatizzatore inverter assorbe potenza in modo variabile e quindi in funzione della temperatura da raggiungere, offrendo inoltre una duplice funzione perché consentono di raffreddare e di riscaldare l’ambiente a seconda delle stagioni.

Con questa tecnologia potrai avere la certezza di un maggior comfort degli ambienti; infatti una volta impostata la temperatura desiderata potrai mantenerla costante per tutto il tempo desiderato. Tutto questo grazie al sistema di regolazione continuo della velocità che consente anche di calibrare la quantità di energia assorbita, che ovviamente sarà più contenuta una volta che è stata raggiunta la temperatura ottimale. I condizionatori inverter hanno un costo lievemente più alto rispetto ai modelli tradizionali ma richiedono le stesse procedure d’installazione. Ultimo vantaggio: il ridotto impatto ambientale, grazie alla minore quantità di energia assorbita.

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Agevolazioni fiscali per l’acquisto di un condizionatore

Se hai ancora qualche dubbio in merito all’acquisto del condizionatore, probabilmente sapere che ci sono delle detrazioni fiscali fino al 65% potrebbe aiutarti ad eliminare le ultime incertezze. Infatti l’ultima Legge di Stabilità ha stabilito che chiunque decida di attuare degli interventi per il miglioramento energetico degli edifici o di acquistare degli arredi e grandi elettrodomestici avrà diritto a delle agevolazioni fiscali.

Ricorda che potrai accedere a queste agevolazioni solo se acquisterai dei climatizzatori con pompa di calore che forniscono sia riscaldamento che raffrescamento, appartenenti a classi ad alta efficienza energetica e installati in sostituzione di un impianto esistente e quindi non dotato dei questi previsti dalla normativa. Le detrazione dall’Irpef o dall’Ires saranno spalmate nel corso di 10 anni, tramite quote di pari importo, per una quota variabile tra il 50 e il 65% a seconda della tipologia di condizionatore scelto e della classe energetica di appartenenza.  

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