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Consumi stimati e rilevati

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Consumi stimati e rilevati: la guida di SuperMoney

I consumi stimati e rilevati rappresentano due importanti indicatori per comprendere l’andamento dei consumi e valutare la qualità del servizio offerto dalla tua compagnia energetica. Per questa ragione è importante saper leggere correttamente la bolletta luce e la bolletta gas e comprendere il significato di tutte le voci di spesa indicate. Inoltre, confrontando le condizioni economiche riportate nel tuo contratto con quelle offerte dagli altri operatori del libero mercato, potrai decidere se restare con la tua vecchia compagnia oppure cambiare, scegliendo senza incertezze una tariffa luce e gas più vantaggiosa.

Ricorda che una volta scelta la nuova tariffa luce e gas, per assicurarti un buon margine di risparmio dovrai anche adottare qualche piccola strategia o lieve variazione alle tue abitudini di consumo. Solo in questo modo potrai risparmiare sulla bolletta luce e su quella del gas, avendo la certezza di ridurre l’ammontare delle spese per le utenze domestiche nel corso dell’anno. La prima cosa che dovrai fare è analizzare il foglio di sintesi della bolletta e quindi concentrare la tua l’attenzione su tutte le informazioni relative ai consumi, facendo particolare attenzione ai valori indicati dalle voci consumi stimati e consumi rilevati

Sebbene i costi debbano sempre riferirsi alla quantità di energia realmente consumata, spesso capita che al momento dell’emissione della bolletta le informazioni non siano proprio aggiornate, costringendo così la compagnia fornitrice a fare una stima della quantità di materia consumata. Ma vediamo adesso cosa indicano esattamente le voci consumi stimati, consumi rilevati e consumi fatturati.

 

 

Consumi stimati: cosa indicano?

Come dicevamo, può succedere che al momento di emissione della bolletta le informazioni possedute dalla tua compagnia relative alla quantità di energia consumata non siano del tutto aggiornate, ovvero non corrispondano ai tuoi reali consumi. In casi del genere comparirà tre le voci di costo presenti in bolletta la formula “consumo stimato” con l’esatta indicazione dei kWh che ti vengono addebitati. Si tratta quindi di un valore del tutto indicativo, basato sulla media dei dati raccolti nello stesso periodo degli anni precedenti.

Nel caso in cui tu avessi stipulato il contratto di fornitura energetica da poco tempo, il consumo stimato sarà definito sulla base di altri fattori, come: il numero dei componenti del nucleo abitativo, il tipo di impianto e la fascia di consumi indicati durante la fase di stipula del contratto. Nel servizio di maggior tutela consumi stimati possono essere addebitati all’utente nel periodo che intercorre tra una lettura e quella successiva.

Per quanto invece riguarda il libero mercato, i consumi stimati vengono indicati in mancanza di una lettura – o autolettura – del contatore oppure nella fase intermedia tra due letture. In questo caso le modalità e i dettagli sull’addebito dei consumi stimati sono riportati nelle condizioni contrattuali.

Come consiglio generale ti suggeriamo quindi di leggere la bolletta del gas e della luce con estrema attenzione, valutando tutte le informazioni e i dati indicati. Lo stesso vale per tutte le condizioni inserite nei relativi contratti.

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Consumi rilevati: cosa indicano?

I consumi rilevati, anche detti consumi effettivi, indicano l’energia realmente consumata tra due letture o autoletture del contatore. Per sapere a quanto ammontano i consumi rilevati basta prendere in considerazione i numeri presenti sul display del contatore e calcolare la differenza tra le ultime due letture. Ti ricordiamo che effettuare l’autolettura, ovvero comunicare al tuo fornitore l’andamento dei consumi, può essere un’ottima soluzione per evitare i conguagli e quindi risparmiare sulla bolletta del gas e della luce.

A tal proposito ti ricordiamo che il conguaglio non è altro che un “pareggio dei conti” con il fornitore che quindi incassa il costo dei consumi realmente effettuati e non stimati in precedenza. Il conguaglio rappresenta quindi il momento in cui, a seguito di una lettura del contatore, si procede al confronto tra il dato reale di consumo e quello eventualmente stimato per i mesi precedenti. Per quanto accurata possa essere, infatti, la stima non rappresenterà mai il valore corretto di consumo determinando, in questo caso due possibili situazioni:

  • Il consumo reale è maggiore di quello previsto: in questo caso ti verrà addebitata in bolletta una cifra supplementare, corrispondente all’energia che non ti è stata fatturata in precedenza.
  • Il consumo reale è minore di quello previsto: in questo caso ti verrà dedotta dalla bolletta una cifra proporzionale all’eccesso di corrente che ci è stata precedentemente addebitata.

Per ridurre l’effetto dei conguagli sugli importi delle bollette, l’Aeegsi (l’Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico) ha stabilito che tutte le compagnie energetiche devono effettuare - almeno una volta all’anno - la lettura dei contatori. Inoltre, proprio per agevolare gli utenti e quindi la diffusione delle rilevazioni dei consumi effettivi, con la Delibera 292/06, l’Autorità per l’Energia ha dato il via anche alla diffusione dei contatori “intelligenti”, in grado di leggere e trasmettere a distanza la quantità esatta di energia realmente consumata dagli utenti.

Lo stesso Decreto fornisce anche delle indicazioni in merito alla periodicità delle rilevazioni dei consumi in base al tipo di mercato. Quindi per il servizio di maggior tutela e per i contatori con potenza disponibile non superiore a 16,5 kW, la lettura deve essere effettuata almeno 1 volta al mese. Anche nel mercato libero la lettura dei contatori deve avvenire con cadenza mensile e proprio nell’ultimo giorno di ogni mese. Tuttavia, nonostante questi provvedimenti, continuano ad essere trasmesse ancora molte fatture relative a consumi stimati.

Un altro modo per assicurarsi di pagare degli importi proporzionali ai consumi reali è fare l’autolettura, ovvero comunicare alla propria compagnia i dati che compaiono sui display dei contatori di luce e gas. In questo caso le modalità e le tempistiche potranno variare a seconda della compagnia che avrai scelto.

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Che cosa sono i consumi fatturati?

Per consumi fatturati si intende invece l'ammontare di kWh di energia elettrica o di Smc di gas che ti vengono addebitati sulla bolletta della luce e sulla bolletta del gas per il periodo di riferimento. Ad esempio, le nuove bollette contengono una dettagliata descrizione delle letture e dei consumi fatturati in riferimento al periodo considerato, con una descrizione dettagliata per ogni mese. A questa prima sezione si somma anche un’altra che riassume invece i consumi fatturati nel corso dell’ultimo anno, ovvero l’elenco di tutti gli importi di consumo in kWh di ogni precedente bolletta, suddivisi in fasce orarie.

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A cosa stare attenti?

Una delle motivazioni più frequenti in grado di determinare il forte discostamento tra i consumi rilevati e quelli fatturati, potrebbe essere rintracciata nella tipologia di offerta che hai sottoscritto. Ad esempio, i due dati potrebbero non corrispondere nel caso di una tariffa che prevede l’attribuzione di un profilo standard entro il quale definire i tipo di consumi fatti dal cliente. Quindi, una volta superata la quantità di energia previste, il costo della materia sale. In questi casi l’addebito mensile resta più o meno stabile, ma le differenze vengono pareggiate proprio tramite un conguaglio.

Un altro caso frequente e spesso alla base di addebiti molto elevati, potrebbe riguardare l’insorgere di improvvisi disservizi che generano addebitati esagerati relativi a consumi ipotizzati. In questo caso è necessario effettuare un controllo sui valori riportati in fattura; infatti ogni gestore è tenuto a comunicare ai propri clienti il metodo di calcolo adottato per determinare i consumi stimati. Una volta appurata la maggiorazione impropria, potrai decidere se inoltrare un reclamo alla tua compagnia.

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