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Come disdire un contratto luce o gas

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Come disdire un contratto luce o gas: la guida di SuperMoney

Se devi cambiare città o semplicemente traslocare, tra le varie cose a cui pensare, dovrai anche occuparti della gestione delle utenze domestiche. In questo caso dovrai richiedere al tuo fornitore la cessazione definitiva delle utenze di luce e/o gas. La procedura per chiedere la disdetta del contratto luce e/o gas non è affatto complessa e nella maggior parte dei casi garantisce la chiusura dei contatori nel giro di pochi giorni.

In questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per inoltrare senza problemi la tua richiesta, con l’indicazione delle tempistiche e dei costi richiesti. Inoltre, grazie alla consulenza dei nostri esperti, potrai trovare anche dei suggerimenti utili per difendere i tuoi diritti.

 

 

 

Come chiedere la disdetta del contratto luce e/o gas?

Come dicevamo, per disdire il contratto di luce e/o gas è previsto il rispetto di una particolare procedura. Attenerti alle disposizioni previste dalla tua compagnia ti consentirà di evitarti inutili complicazioni in futuro, come ad esempio l’addebito di costi non dovuti in bolletta. Se però la casa che stai per lasciare sarà presto occupata da nuovi inquilini, al posto di chiudere i contatori di luce e/o gas potrai valutare la possibilità di richiedere la voltura delle utenze domestiche. In questo caso bisognerà solo modificare i dati relativi all’intestatario del contratto.

Le modalità e le tempistiche per chiedere la disdetta del contratto di luce e/o gas possono variare a seconda del fornitore scelto. In genere la procedura prevede l’invio di una comunicazione scritta inviata tramite fax o raccomandata A/R, oppure una chiamata al numero verde per l’assistenza clienti e, in altri casi ancora, la possibilità di cessare le forniture inoltrando la richiesta dal sito dell’operatore, direttamente dalla tua pagina personale. Prima di contattare il tuo fornitore ti consigliamo di reperire alcune informazioni, come:

dati personali e codice fiscale dell’intestatario del contratto di luce e/o gas;

indirizzo esatto dell’abitazione;

- il codice POD per la luce e il codice PDR per il gas, entrambi utili per individuare l’utenza;

- l’autolettura delle utenze;

- la data in cui presumibilmente verranno interrotte le forniture.

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Quali sono le tempistiche per la cessazione dei contratti di luce e/o gas?

Se hai deciso di chiedere la cessazione definitiva del contratto, la prima cosa che dovrai fare è contattare il tuo operatore e comunicare la tua intenzione. La procedura prevede infatti un periodo di preavviso al fornitore. Per i clienti domestici è richiesto un mese, per le imprese le tempistiche oscillano da tre a sei mesi a seconda della durata del contratto.

La disattivazione della fornitura deve avvenire entro 5 giorni. Nella maggior parte dei casi il fornitore trasmette entro un paio di giorni la richiesta al distributore locale, ovvero alla società che gestisce i contatori nella zona in cui è collocata l’abitazione. Quest’ultimo dovrà poi effettuerà l’interruzione del servizio mediamente entro cinque giorni.

Se l’interruzione della corrente elettrica può avvenire anche a distanza, grazie ai contatori di ultima generazione, il blocco del gas richiede invece l’intervento di un tecnico che dovrà mettere un sigillo al contatore proprio per bloccare l’uscita del gas. Una volta compiuto questo passaggio avrai la certezza di aver bloccato le utenze e quindi dovrai pagare con la prossima bolletta di conguaglio solo i consumi fatturati fino a quel momento.

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Cosa succede se la disattivazione delle utenze viene fatta con ritardo?

Avrai quindi capito che il rispetto delle tempistiche per le richieste di disattivazione delle forniture di luce e gas è fondamentale. Quello che forse ancora non sai è che anche il distributore deve attenersi al rispetto dei tempi. Infatti in caso di ritardo è tenuto a rimborsarti con un indennizzo addebitato rispettivamente nella bolletta della luce e nella bolletta del gas.

Per i contratti della luce gli importi saranno proporzionali al ritardo maturato:

- 35€ per le disattivazioni avvenute nel doppio del tempo previsto;

- 70€ per le disattivazioni avvenute entro il triplo del tempo previsto;

- 105 € oltre il triplo del tempo previsto.

Per i contratti del gas, il cliente riceverà invece un indennizzo automatico di:

- 35€ nel caso di utenze domestiche, quindi con contatori fino a G6;

- 70€ per di contatori con prestazioni elevate, ovvero da G10 a G25.

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La disdetta dei contratti di luce e gas prevede dei costi extra?

Richiedere la cessazione dei contratti di luce e gas prevede sempre il pagamento di alcuni costi aggiuntivi, sia per i clienti del mercato libero, sia per i clienti del servizio a maggior tutela. Per gli utenti del servizio a maggior tutela è prevista una quota fissa di 23€; mentre per gli utenti del libero mercato gli importi potranno variare a seconda delle compagnia e delle condizioni contrattuali. A questi costi potrebbero però aggiungersene altri, ovvero le penali previste nei casi di cessione anticipata del contratto, anche in questo caso con importi variabili a seconda della compagnia.

 

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