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Come tutelare il consumatore tramite l'informazione? - Intervista a Riccardo Quintili

Come tutelare il consumatore tramite l'informazione? Per Riccardo Quintili non basta l'informazione, serve un formazione profonda del consumatore per evitare truffe e frodi.

Intervista a Riccardo Quintili, direttore de Il Salvagente, durante OIC Lab - Laboratorio per l'etica consumeristica

La tutela del consumatore passa necessariamente per l'informazione del consumatore. Questo è un dato di fatto. Un dato di fatto, però, puntualmente disatteso nel panorama italiano. Ciò che emerge in modo sempre più allarmante è la totale disinformazione del consumatore italiano. "C'è un gap nell'informazione del consumatore" afferma Riccardo Quintili, direttore de Il Salvagente. Per questo SuperMoney è da sempre attento prima di tutto all'informazione del consumatore. Un consumatore che sceglie di risparmiare comparando le tariffe migliori per la propria bolletta energetica, vuole, anzi, deve essere informato. Per non affidarsi al caso e per evitare truffe e frodi.

Questo gap è particolarmente evidente di fronte alle complicazione del mercato, ai mercati nuovi, alle aperture di mercato e alle liberalizzazioni. Il consumatore non può essere un tuttologo, ovviamente, e per questo è fondamentale il ruolo dell'informazione, specie se di settore e pensata appositamente per il consumatore. E' quano emerge anche dalle parole di Gianluca di Ascenzo, vicepresidente del Codacons. Non basta, però, solo l'informazione per Riccardo Quintili. Per tutelare il consumatore in modo efficace è sempre più fondamentale il ruolo della formazione. "Ciò deve valere sia per le aziende che per le associazioni dei consumatori" spiega.

Le aziende e le associazioni devono educarsi all'informazione, ma lo stesso consumatore deve, però, anche educarsi all'informazione sulla tutela. Non è un gioco di parole. Il consumatore italiano non si informa, non legge, non è attento nel momento del consumo. Molte frodi e contenziosi sarebbero, infatti, evitabili con una semplice e attenta "lettura delle istruzioni".

Riccardo Quintili, però, ci tiene a precisare che una semplice lettura molto spesso non basta. Il consumatore di oggi cerca di più, spinto dalla crisi o spinto dalla voglia di risparmiare, ma non può conoscere tutto. "E' giusto chiedere, quindi, all'informazione un ruolo di vigilanza e di semplificazione, ma è giusto chiedere anche alle aziende maggiore informazione e chiarezza nella proposta commerciale".

Un consumatore informato è un consumatore migliore, più attento, più critico. Solo in questo modo si potrà innescare quel circolo virtuoso positivo per le aziende, che saranno obbligate a fornire servizi sempre migliori, e per i consumatori, che saranno tutelati e sicuri nel loro risparmio.