Le motivazioni che possono provocare l'improvvisa interruzione della fornitura di energia elettrica possono essere di varia natura: dal maltempo, all'esecuzione di alcuni lavori programmati, fino al mancato pagamento delle bollette di energia elettrica. Ad esclusione di questo ultimo caso, per i danni subiti a causa dei disservizi di energia - provocati quindi dall'improvvisa interruzione del servizio - è possibile richiedere un risarcimento.

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Interruzione della fornitura di energia per maltempo: cosa prevede l'Aeegsi?

L'Aeegsi, l'Autorità per l'Energia, ha stabilito delle linee guide per identificare i casi soggetti a rimborso e per definirne l'ammontare. L'Autorità stabilisce che in caso di maltempo le compagnie di energia elettrica hanno l'obbligo di ripristinare il servizio elettrico tra le 8 e le 16 ore a partire dal momento del black out. Le tempistiche possono variare in base al numero di abitanti del Comune e alla tipologia di impianto, ovvero se a bassa o media tensione.

Se invece l'interruzione della fornitura di energia elettrica è dovuta all'esecuzione di lavori programmati ed è stata comunicata con il dovuto preavviso (24 ore nelle situazioni di emergenza, o 2 giorni per tutti gli altri casi), allora il ripristino del servizio deve avvenire entro le 8 ore. Se non vengono rispettati questi tempi, allora l'utente avrà diritto ad un rimborso.

Come richiedere il rimborso e a quanto ammonta?

Il rimborso per disservizi di energia causati dal maltempo viene erogato in automatico, direttamente sulla bolletta che si riceverà dopo 60 gg dall'interruzione del servizio. La somma rimborsata sarà indicata con la formula: "Rimborso automatico per mancato rispetto dei livelli specifici di qualità relativi al tempo massimo di ripristino dell'alimentazione di energia elettrica definiti dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, corrisposto in misura forfettizzata».

L'ammontare del rimborso può oscillare da un minimo di 30 euro per i casi di interruzione del servizio compresi nelle 8 ore, fino a raggiungere un massimo di 300 euro nei casi in cui la sospensione del servizio si protrae per 3 giorni consecutivi.

Cosa fare se il rimborso non viene erogato?

Se il rimborso non viene erogato, si potrà fare richiesta alla propria compagnia attraverso una comunicazione scritta che dovrà essere inviata entro 8 mesi dalla data in cui si è verificato l'evento. A questo punto la compagnia avrà tre mesi di tempo per versare il rimborso o per giustificare la mancata erogazione.

In alcuni casi le compagnie energetiche possono rifiutare la richiesta di rimborso. Questo avviene se l'intestatario del contratto di fornitura non è in regola con i pagamenti, se è direttamente responsabile dell'interruzione del servizio, se l'utente non ha presentato una dichiarazione che attesti l'adeguatezza degli impianti.

Cosa è previsto per disservizi causati dall'operatore?

Anche se la causa del disservizio non è dovuto al maltempo, ma ad un problema del gestore, sarà riconosciuto un rimborso. La somma sarà versata in automatico sulla bolletta e sarà proporzionale alla durata del problema, l'importo potrà oscillerà tra i 35 e i 105euro.

In genere il rimborso viene versato in automatico sulla prima bolletta utile emessa dopo 60 giorni dalla data disservizio oppure entro 180 giorni se l'interruzione della fornitura ha coinvolto almeno 2 milioni di utenti.