Scegliere un'offerta luce e gas che consenta di risparmiare e di soddisfare le proprie esigenze senza stravolgere le abitudini non è certo semplice, soprattutto considerando l'ampia scelta del mercato. Sicuramente la prima variabile da analizzare è il prezzo della componente energia che spesso pone gli utenti difronte ad un dilemma: è meglio scegliere un'offerta a prezzo fisso o indicizzato?

Con l'aiuto dei nostri esperti di energia ti spiegheremo come funzionano queste due diverse tipologie di offerte e quali sono i vantaggi e svantaggi offerti da ognuna. In questo modo potrai compiere una scelta consapevole e attivare le offerte che meglio si adattano al tuo stile di vita.

Tariffa a prezzo fisso o tariffa a prezzo indicizzato?

Il prezzo della componente energia è una delle voci di spesa che pesano maggiormente nelle bollette di luce e gas, rappresentando oltre il 40% dell'intero importo. Nel libero mercato il costo della componente energetica rappresenta anche il fattore che differenzia maggiormente le offerte di luce e gas delle varie compagnie , essendo anche lo strumento più efficace per attirare un maggior numero di utenti.

Leggere la bolletta del gas o della corrente elettrica ti aiuterà a capire quanto sia determinante questa componete per la definizione del prezzo finale riportato in bolletta. Per conoscere nel dettaglio tutte le altre voci di spesa dovrai consultare la seconda pagina della tua bolletta, in cui sono riportate anche tutte le caratteristiche della tua fornitura.

Come funziona un'offerta a prezzo bloccato?

Nonostante l'ampia offerta di prezzi, tutte le offerte di luce e gas possono essere distinte in due grandi tipologie: tariffe a prezzo fisso e tariffe a prezzo indicizzato. Le prime, ovvero le offerte a prezzo fisso, prevedono un prezzo della materia prima costante per un periodo di tempo definito, che in genere oscilla tra i 12 e i 24 mesi, anche se non mancano offerte che prevedono il prezzo bloccato per 36 mesi.

Ciò vuol dire che il costo della materia prima resterà fisso, indipendentemente dalle eventuali variazioni del mercato. Le offerte a prezzo fisso possono prevedere una tariffa monoraria o bioraria. Nel primo caso il prezzo della materia prima sarà applicato all'intera giornata, e rimarrà invariato per tutto il periodo definito dall'offerta.

Nel caso di una tariffa bioraria saranno invece definiti dei costi diversi a seconda della fascia oraria di consumo, che in genere prevede le fasce F1, F2 e F3. Ciò vuol dire che il costo della materia sarà diverso in base all'orario di impiego, ma i valori previsti dalle varie fasce orarie resteranno fissi per l'intero periodo previsto dall'offerta.

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Come funzionano le offerte a prezzo indicizzato?

Le tariffe luce e gas a prezzo indicizzato risentono invece delle variazioni del mercato all'ingrosso,  il costo cambierà nel corso del tempo ed è determinato attraverso il meccanismo dell'indicizzazione. Se fai parte del servizio di maggior tutela, il prezzo della materia prima cambia ogni trimestre sulla base delle indicazioni fornite dell'Aeegsi, l'Autorità dell'Energia. In questo caso il prezzo è definito sulla base di un indice che varia in funzione dei prezzi del mercato all'ingrosso del gas e del tasso di cambio euro/dollaro.

Le compagnie del libero mercato possono proporre tariffe indicizzate che, pur attenendosi ai prezzi definiti dell'Autorità, includono degli sconti o speciali promozioni. In alternativa ogni compagnia ha la possibilità di definire il prezzo della materia prima in base ad un indice "personalizzato", che quindi includerà tutti quei fattori rilevanti per il singolo operatore.

Cosa differenzia una tariffa a prezzo bloccato da una a prezzo indicizzato?

L'aspetto che contraddistingue i due diversi tipi di offerte è la "componente rischio". Se un'offerta a prezzo fisso offre la garanzia di una bolletta mediamente "prevedibile", perché influenzata dalla solo quantità di energia o gas consumati, un'offerta a prezzo indicizzato permette non solo di godere delle variazioni favorevoli del mercato, e quindi di risparmiare, ma anche di dover subire gli effetti di eventuali rialzi dei prezzi delle materie prime all'ingrosso.