Risparmiare sul riscaldamento a metano è senza dubbio la priorità di molti consumatori che spesso attendono l'arrivo delle bollette con una certa ansia. Infatti, con il calo delle temperature si tende a tenere acceso il riscaldamento un po' più a lungo determinando inevitabili conseguenze sui consumi e quindi anche sugli importi delle bollette. Scegliere una tariffa per il riscaldamento conveniente e in grado di soddisfare le proprie esigenze è senza dubbio un buon modo per ridurre i consumi. Ma oltre a questo è importante anche fare altro.

Infatti, sebbene la scelta della migliore tariffa energetica può rivelarsi nella maggior parte dei casi decisiva, per contenere i consumi è importante seguire un'attenta e corretta gestione del proprio impianto di riscaldamento. Solo seguendo contestualmente queste due dinamiche è possibile ridurre gli importi delle bollette. Per risparmiare sul riscaldamento a metano occorre seguire delle semplici regole che, con l'aiuto dei nostri esperti cercheremo di spiegarti.

Risparmiare sul riscaldamento a metano: segui i nostri consigli

I tanti vantaggi del riscaldamento a metano hanno spinto moltissimi utenti a ricorrere a questa particolare soluzione, che sicuramente rappresenta la più diffusa in assoluto. Oltre alle diverse possibilità di utilizzo, come il riscaldamento degli ambienti e dell'acqua e la cottura dei cibi, questa particolare soluzione consente anche di tenere sotto controllo i livelli di inquinamento grazie alle ridotte emissioni. Quest'ultima condizione viene però garantita solo se viene effettuata una periodica attività di manutenzione della caldaia.

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Oltre ad un attento e periodico controllo degli impianti, per ottimizzare il risparmio garantito dal riscaldamento a metano è importante anche imparare a gestirlo in modo razionale. Quindi è importante verificare che non ci siano perdite e inutili dispersioni di calore. Controllare il livello dell'isolamento dell'edificio e la corretta chiusura degli infissi è quindi una prassi indispensabile per contenere i consumi.

Impostare una temperatura interna non superiore ai 20° rappresenta un'altra valida opportunità di risparmio. Il gas a metano garantisce inoltre un'ottima resa energetica con entrambi i tipi di caldaie: sia quelle ad alto rendimento sia quelle a condensazione. In entrambi i casi è garantita una ridotta emissione di gas inquinanti, un rendimento energetico costante durante l'intera attivazione dell'impianto, senza poi dimenticare la possibilità di integrare questi sistemi di riscaldamento con delle soluzioni energetiche alternative.

Alcune criticità

La larga diffusione degli impianti di riscaldamento a metano è dovuta anche alle procedure – piuttosto semplici - che consentono di allacciare la caldaia di un immobile alla rete di distribuzione. Nonostante tutti questi vantaggi, il riscaldamento a gas metano presenta alcune criticità. L'aspetto più critico del metano riguarda proprio alcune sue proprietà, infatti essendo insapore e inodore, non viene percepito in caso di fughe.

Per questa ragione è necessario che il gas metano vengo sottoposto ad un particolare processo – chiamato di "odorizzazione" – ancor prima di arrivare nelle abitazioni. Attraverso l'impiego di un particolare additivo si può rendere odoroso il gas naturale. Questa miscela viene nebulizzata nelle condutture del gas adiacenti agli stabilimenti di produzione e gestione del metano e gestita da un apposito sistema computerizzato.

Oltre ai rilevamenti effettuati dai tecnici del gas autorizzati attraverso apparecchiature sofisticate, le perdite di gas possono essere percepite proprio dalla presenza di un forte odore. Anche in questo caso la corretta manutenzione degli impianti e un pizzico di prudenza possono fare la differenza.