Per comprendere l'andamento del costo dell'energia elettrica nel corso degli ultimi dieci anni bisogna estendere la valutazione all'analisi di molte variabili, tutte connesse tra loro. Le più influenti sono: il prezzo delle fonti energetiche, ovvero il costo del petrolio, del carbone e del gas; le dinamiche del mercato, con particolare riferimento all'andamento della domanda e dell'offerta e infine tutti gli interventi politici e i sistemi di tassazione dei vari Paesi.

Tutti questi fattori hanno avuto degli effetti immediati sul prezzo dell'energia, che nel corso degli ultimi anni ha subito delle forti variazioni, registrando complessivamente un trend in salita. In questo articolo cercheremo di quindi di capire di quanto è aumentata la spesa energetica dei consumatori italiani nel corso dell'ultimo decennio, e quali sono le strategie da attuare per contenere le spese e ottimizzare l'impiego delle risorse.

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L'andamento del costo dell'energia elettrica negli ultimi dieci anni: i dati di riferimento

Per comprendere le dinamiche del mercato energetiche e riscoprire l'andamento del costo dell'energia elettrica negli ultimi dieci anni utilizzeremo le informazioni fornite dall'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA), un'organizzazione internazionale intergovernativa. Mettendo a confronto i dati raccolti nel corso dell'ultimo decennio, dal 2004 fino 2014, emerge un costante aumento del prezzo dell'energia elettrica.

Se nel 2004 un cliente pagava per un KWh circa 12 centesimi, di cui metà andavano a coprire i costi dell'energia e dell'approvvigionamento, nel 2014 il costo di un KWh è salito a ben 19 centesimi, escludendo le spese. A pesare maggiormente sui bilanci delle famiglie sono stati i rincari dei servizi di vendita e degli oneri di sistema, che hanno subito una vera impennata a partire dal 2011. I dati dimostrano che i maggiori aumenti si sono verificati proprio nel corso del 2009/2010, che rappresenta il biennio di maggiore crisi economica per il nostro Paese.

L'andamento del costo dell'energia elettrica nell'ultimo decennio e gli effetti sui consumatori

L'aumento del costo dell'energia elettrica registrato negli ultimi dieci anni ha ovviamente avuto degli effetti immediati sul costo dell'energia. Per contrastare gli effetti, molti utenti hanno iniziato a prestare maggiore attenzione sia alla scelta delle tariffe sia alle modalità di impiego delle risorse, cercando di evitare ogni possibile fonte di spreco.

I clienti del mercato libero, ad esempio, hanno iniziato ad orientare le loro preferenze verso tariffe a prezzo fisso, ovvero in grado di garantire lo stesso prezzo della componente energia per i primi 12/24 mesi di attivazione dell'offerta. Il bisogno di risparmiare sulla bolletta della luce ha però favorito anche la maturazione di una maggiore sensibilità verso le modalità di impiego delle risorse energetiche, che in molti casi ha spinto i consumatori verso l'adozione di soluzioni energetiche a basso impatto ambientale.

Quali sono le previsioni per il futuro?

Fare delle previsioni in merito all'andamento del costo dell'energia negli anni futuri non è affatto semplice. Oltre alle tante variabili da considerare, un ruolo importante sarà giocato dal fattore "imprevisti", che dipende anche degli equilibri geopolitici mondiali. Le prime ipotesi formulate dagli analisti sembrano prevedere eventi poco favorevoli per i consumatori italiani, con nuovi rincari causati dalla continua crescita dei prezzi dei combustibili fossili e dai tanti interventi di adeguamento della rete distribuita dovuti al maggiore utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.