I consumi energetici in Italia potrebbero subire nel corso dei prossimi anni un significativo calo se solo ci sarà una maggiore diffusione di sistemi di illuminazione efficienti e a basso impatto ambientale, contribuendo per il 26% al raggiungimento degli obiettivi di efficientamento che l'Italia si è posta con il Pacchetto 20-20-20. Sarebbero queste le proiezioni presentate dall'Efficient & Smart Lighting Report redatto dall'Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, che hanno messo in evidenza la limitata crescita e apertura verso le soluzioni d'illuminazione a basso impatto ambientale in Italia.

Nonostante le grandi potenzialità in termini di riduzione dei consumi e il minore impatto ambientale, l'adozione e diffusione delle soluzioni di illuminazione smart è ancora molto contenuta. Le cause di questa crescita rallentata sarebbero ancora una volta da rintracciare nella scarsa informazione e sensibilità dei proprietari di impianti, in tutti i comparti, dal residenziale alla pubblica amministrazione, dall'industria al commercio, senza contare l'enorme perdita di mercato di oltre 1,6 miliardi.

Consumi energetici in Italia nel 2015

In Italia i consumi energetici annuali sono ancora molto elevati e stimati su valori superiori ai 32 TWh, senza considerare i continui rincari sulle bollette della luce, che mettono spesso in difficoltà le famiglie italiane. Secondo i dati presentati la sola diffusione dell'efficient & smart lighting attesa per il 2020, potrebbe generare un risparmio energetico totale pari a 10,8 TWh/anno, che rappresenta il 5% del consumo elettrico totale al 2015.

Secondo Vittorio Chiesa, Direttore dell'Energy&Strategy Group, per raggiungere questo grande traguardo bisognerebbe implementare la diffusione di soluzioni di illuminazione "efficient & smart", ovvero in grado di coniugare due importanti aspetti: l'impiego dei led in grado di assicurare un minor consumo di energia senza compromettere le prestazioni, e l'adozione di un'illuminazione "smart" che preveda l'impiego di hardware e software in grado di controllare il funzionamento delle sorgenti luminose, massimizzandone l'efficacia e l'efficienza energetica.

Al momento la diffusione di queste soluzione d'illuminazione è ancora poco limitata e registra livelli di crescita diversi a seconda dei vari comparti: ad esempio in ambito residenziale raggiunge anche il 70%, per poi precipitare intorno a valori del 20% nel settore industriale e terziario, l'illuminazione pubblica riporta invece più led ma meno soluzioni smart. In questo caso la spiegazione è da rintracciare nel risparmio di costo che spinge all'adozione dei led sebbene manchi visione più ampia che permetta di investire nei sistemi di gestione e controllo, riducendo le potenzialità di sviluppo delle smart cities.

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Prospettive di sviluppo e risultati attesi al 2020

La progressiva apertura e le possibilità di veder scendere i consumi energetici in Italia fanno però sperare che entro il 2020 i sistemi di illuminazione "efficienti e intelligenti" possano registrare una significativa crescita. Il livello di crescita del mercato residenziale e domestico potrebbe toccare gli 810 milioni di euro con una crescita del +45% rispetto al 2015. A quella data potrebbero essere oltre 400 milioni le sorgenti luminose led installate nelle abitazioni italiane, cui si aggiungono altri 20 milioni circa di apparecchi integrati led. In ambito industriale/terziario i valori in gioco saranno compresi tra i 350 e i 370 milioni di euro, con una crescita dell'80% rispetto al 2015.

Anche per il comparto industriale è possibile ipotizzare un grande sviluppo, che potrebbe far raddoppiare il suo valore rispetto al 2015, passando da meno di 40 milioni di euro a circa 80 milioni. Il mercato delle soluzioni a led potrebbe generare una diffusione anche del 100%. Al momento si preferisce essere più cauti e ipotizzare una crescita del +10% per le abitazioni residenziali, il terziario commerciale e la pubblica illuminazione, del +5% per il settore industriale e del +15% per gli uffici.

Come favorire la diffusione dell'efficient & smart lighting?

Il modo migliore per favorire la diffusione di queste soluzioni energetiche a basso impatto ambientale è quello di favorire l'informazione, focalizzando l'attenzione sulla notevole riduzione dei consumi. Del resto basterebbe leggere la bolletta della luce per rendersi conto di quanto siano elevati. Un intervento da estendere non solo all'ambito residenziale/domestico, troppo spesso orientato ad una gestione "fai-da-te", ma anche all'ambito industriale e della pubblica illuminazione

Per favorire la diffusione di queste soluzioni nella pubblica amministrazione, bisognerebbe anche puntare su una maggiore semplificazione delle procedure di intervento, rendendole più snelle e aperte ad eventuali forme di finanziamento miste pubblico-privato, solo in questo modo sarà possibile creare servizi evoluti di smart city.