Le bollette luce e gas registrano in Italia dei valori più elevati rispetto alle altre nazioni dell'Unione Europea. La notizia è stata diffusa da una recente ricerca condotta dall'Ufficio studi della Cgia che ha messo a confronto le tariffe pubbliche italiane con quelle applicate nelle varie nazioni europee. I dati emersi non hanno lasciato dubbi e hanno confermato ancora una volta i costi particolarmente elevati delle bollette del gas e della corrente elettrica in Italia.

La notizia ha dunque confermato ulteriormente una problematica denunciata già molte volte dagli utenti italiani, da tempo sono costretti a subire i continui aumenti delle bollette delle utenze domestiche. Basti pensare al recente inserimento del canone Rai nella bolletta della luce del mese di luglio, che ha fatto lievitare i costi delle bollette di circa 70/100 euro.

Tralasciando le polemiche sull'impatto che quest'ultimo provvedimento ha avuto sui bilanci delle famiglie italiane, sembra che il mercato energetico italiano si prepari ad affrontare una nuova tempesta. Probabilmente l'unico modo per sopravvivere sarà quello di risparmiare, magari cercando di ridurre i consumi o magari cercando di scegliere delle compagnie energetiche convenienti e delle tariffe in linea con le proprie esigenze di consumo, anche se gli esperti credono che un pesò decisivo sia esercitato della vecchia questione dell'inflazione.

Bollette luce e gas: l'Italia si colloca al terzo posto della classifica europea

I risultati dell'ultima analisi hanno dunque riacceso ancora una volta le polemiche sulle continue oscillazioni e aumenti delle materie energetiche in Italia. Secondo i dati emersi dalla ricerca i consumi medi di energia elettrica di una famiglia italiana – ovvero compresi tra i 2.500 e i 5.000 chilowatt/ora – raggiungono i 243 euro per ogni 1.000 chilowatt/ora consumati, circa il +10% solo negli ultimi sei mesi. Valori che collocano l'Italia al terzo posto della classifica europea, subito dopo la Germania e l'Irlanda che registrano costi ancora più elevati, occupando le prime due posizioni della classifica.

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Anche il costo del gas ha subito degli aumenti nel corso degli ultimi sei mesi, collocando anche in questo caso l'Italia al terzo posto dei Paesi europei con le bollette del gas più care d'Europa, questa volta dopo il Portogallo e la Spagna. Oltre alle variazioni dalle tariffe pubbliche, le bollette di luce e gas in Italia aumentano anche per effetto della tassazione. Nel caso delle corrente elettrica il carico fiscale in Italia è del 39%, ben sette punti percentuali in più rispetto alla media europea, mentre per il gas è del 36%, rispetto al valore medio europeo del 23%.

Scende invece il costo dell'acqua

Se i costi delle utenze aumentano e rendono sempre più profondo il divario rispetto alle altre nazioni europee, il costo dell'acqua potabile sembra invece invertire la tendenza. I dati della ricerca hanno confermato che le tariffe italiane dell'acqua rientrano tra le più basse d'Europa. Ad esempio il costo dell'acqua potabile a Roma è di 1,62 euro al metro cubo, contro i 5,84 euro/mc registrati a Lussemburgo e i 5.70 di Berlino.

Secondo Renato Mason, segretario della Cgia, il vero problema sarebbe da rintracciare non solo nelle continue variazioni delle tariffe, ma anche nel calo dei consumi registrato in ogni segmento del mercato. Non solo le famiglie, ma anche le piccole e medie imprese hanno ridotto i consumi per fronteggiare i continui rincari delle tariffe. Secondo le previsioni, il problema dell'inflazione continuerà ad influenzare anche l'andamento del 2017, con l'andamento nazionale dei prezzi su valori pari al +1 per cento.