Nessun aumento in bolletta per gli abitanti della Lombardia, il Tar della Regione ha deciso di bloccare i rincari delle tariffare di luce e gas deliberati dall'Autorità per l'Energia scattati dal primo luglio. Infatti lo scorso 28 giugno l'Aeegsi, l'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, aveva annunciato un adeguamento delle bollette di luce e gas, rispettivamente del 4.3% e del 1.9%, suscitando le immediate reazioni degli utenti e del Codacons.

Oltre all'aumento ingiustificato delle bollette di luce e gas, il ricorso del Codacons – Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori – al Tribunale Amministrativo ha messo in luce anche "comportamenti economicamente non lineari" da parte dei vari operatori del mercato, rilevati proprio "nell'ambito del servizio del dispacciamento dell'energia elettrica". Secondo il Codacons gli aumenti sarebbero nati dall'attuazione di politiche speculative rintracciate nel mercato all'ingrosso.

Nessun aumento in bolletta per gli utenti lombardi, per adesso

Il ricorso del Codacons ha sortito effetto desiderato, infatti il TAR della Lombardia ha sospeso in via cautelare la deliberazione n. 354/2016/R/EEL del 28 giugno 2016 dell'Aeegsi, riservandosi del tempo per approfondire la questione e condurre le dovute indagini. La decisione del TAR si è basata anche sugli effetti che lo scampato aumento delle bollette avrebbero prodotto sugli utenti finali, che nel caso specifico sono rappresentati da famiglie e utenti. Nel decreto del Tar si legge che qualora gli aumenti risultassero giustificati, potranno essere recuperati attraverso il ricorso di sistemi di fatturazione alternativi.

L'intervento del TAR rappresenta quindi solo l'attuazione di una misura preventiva, la cui validità sarà confermata o meno dalla decisione della Camera del Consiglio, che si pronuncerà il prossimo 15 settembre. Ovviamente la reazione dell'Aeegsi non ha tardato ad arrivare, l'Autorità per l'Energia ha infatti proposto - tramite il suo presidente Guido Bortoni – l'immediata istanza di revoca del decreto del TAR, dichiarando che il provvedimento cautelare si basa "su un'erronea rappresentazione degli elementi di fatto e di diritto rilevanti".

Le tante novità del mercato energetico

Dunque gli ultimi mesi non sono certo stati tranquilli per il mercato energetico italiano, già profondamente scosso dall'imminente arrivo del Canone Rai in bolletta, previsto proprio con l'invio delle bollette di luglio. Il provvedimento introdotto dall'ultima Legge di Stabilità ha infatti suscitato molte proteste, sia da parte dei consumatori sia da parte delle associazioni di categoria, che si sono subito schierate a favori degli utenti e delle famiglie che vedranno quindi aumentare le bollette prima di 60/70 euro e poi di 10 euro nei mesi successivi.

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Ma le novità previste per i prossimi mesi non sono certo finite. Infatti il 1° gennaio del 2018 verrà abolito il Servizio a Maggior Tutela e avverrà il passaggio al Mercato Libero, che ricordiamo lascia agli operatori del mercato la possibilità di stabilire le tariffe di luce e gas e le condizioni di fornitura. Ciò vuol dire che i prossimi mesi potrebbero essere utili agli utenti indecisi, che non hanno ancora deciso a chi affidare le proprie utenze.

Ma prima che tutto questo avvenga, bisognerà attendere il 15 settembre, la data in cui il Consiglio si pronuncerà sul ricorso avanzato dal Codacons e deciderà se autorizzare le variazioni delle tariffe di luce e gas. Si preannuncia quindi un "autunno caldo", almeno sul fronte energetico.