I consumi energetici domestici rappresentano una delle principali voci di spesa per molte famiglie italiane. Come spesso ricordiamo ai nostri lettori, per tagliare i costi delle bollette occorre attuare una vera e propria strategia, che comprenda sia la scelta di una tariffa luce conveniente sia l'adozione di comportamenti e abitudini di consumo responsabili. Nel caso di una famiglia i consumi energetici domestici possono essere influenzati da diversi fattori, come:

· il numero di persone che compongono il nucleo familiare;

· la superficie dell'abitazione;

· la zona geografica in cui si vive;

· il numero e la tipologia di elettrodomestici presenti in casa.

Si tratta di variabili fondamentali che possono incidere pesantemente sugli importi delle bollette. In modo particolare, gli elettrodomestici e il tipo di utilizzo possono determinare delle significative variazioni, soprattutto se utilizzati in modo scorretto e se appartenenti a delle classi energetiche non elevate.

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Consumi energetici domestici: cosa fare per ridurli?

I consumi energetici domestici sono il risultato del modo in cui utilizziamo i dispositivi elettrici presenti nelle nostre abitazioni e delle loro specifiche caratteristiche tecniche. Se infatti in un'abitazione ci sono molti elettrodomestici appartenenti a classi energetiche inferiori, e per giunta utilizzati anche in modo scorretto, è quasi matematico che gli importi delle bollette della luce saranno molto elevati. Per questa ragione è sempre importante al momento d'acquisto consultare le etichette energetiche, che consentono di stabilire anche il consumo annuo dell'elettrodomestico.

Come spesso ricordiamo, la valutazione della classe di consumo energetico è fondamentale. In questi casi meglio orientare la propria scelta verso le classi superiori, ovvero A, A+, A++ e A+++. La spesa iniziale sarà di certo superiore, ma potrà essere ammortizzata nei mesi successivi grazie alla possibilità di ridurre i consumi energetici riportati in bolletta. Oltre alla valutazione di questi aspetti tecnici, per ridurre i consumi domestici è fondamentale anche adottare uno stile di consumo attento e responsabile, in modo da evitare inutili sprechi.

Come ottimizzare i consumi energetici?

Il primo mito da sfatare in materia di consumi energetici domestici riguarda proprio l'utilizzo di alcuni apparecchi, come: il phon, il ferro da stiro e il forno elettrico, spesso demonizzati. A tal proposito è bene ricordare che i consumi determinati dal loro impiego sono poco influenti e comunque non superiori rispetto a quelli derivanti dall'utilizzo della modalità stand-by. Si tratta di un'abitudine molto diffusa e spesso sottovalutata, che può determinare anche dei significati consumi di energia elettrica.

Per risparmiare davvero energia si deve quindi puntare su un uso decisamente più responsabile dei vari dispositivi, prestando attenzione ad alcuni aspetti particolari:

- il condizionatore dovrebbe essere utilizzato sono nei momenti di reale necessità, adottando spesso il programma "deumidificazione";

- azionare la lavatrice e la lavastoviglie solo a pieno carico, prediligendo i lavaggi a basse temperature o in modalità Eco;

- se il frigorifero ha più di 8-10 anni, sarebbe opportuno cambiarlo con uno in classe energetica superiore;

- acquistare delle lampadine a led per ridurre i consumi energetici è un'altra soluzione da valutare. Anche in questo caso bisognerà valutare un piccolo investimento iniziale, ma il risparmio nei mesi successivi sarà comunque garantito.