Se ti stai per trasferire in un nuovo appartamento, potresti trovarti davanti a due situazioni che riguardano la tua fornitura di energia elettrica e gas. In un caso, il precedente inquilino ha cessato i contratti di luce e gas e ha chiesto la disattivazione dei contatori. Nell'altro, chi abitava lì prima di te non ha pensato a fare tutto questo e contratti e contatori sono ancora attivi. Cosa devi fare in questi casi? È qui che entrano in gioco la voltura e il subentro luce e gas e conoscerne le caratteristiche e le differenze ti aiuterà sicuramente a fare la scelta giusta.

Cos'è e come funziona la voltura luce e gas?

Se ti trasferisci in una nuova abitazione e il precedente inquilino non ha cessato i suoi contratti di luce e gas e disattivato i contatori, puoi mantenere la sua stessa fornitura semplicemente intestandola a tuo nome. Per farlo devi richiedere la voltura luce e gas, così da ottenere il passaggio del contratto di fornitura, senza interruzione dell'erogazione e in maniera semplice e veloce.

La voltura luce e gas può essere con accollo, nel caso in cui conservi le stesse condizioni contrattuali del precedente inquilino, oppure senza accollo, in cui stipuli di fatto un nuovo contratto con nuove condizioni. Attenzione: nella voltura con accollo ti prendi carico anche di eventuali debiti e oneri del precedente inquilino, ma è un'operazione completamente gratuita. Infatti, la voltura senza accollo, pur non includendo il trasferimento di eventuali debiti, prevede il pagamento di imposte e bolli per il trasferimento.

Richiedere la voltura luce e gas è molto semplice: devi fare richiesta al fornitore delle utenze. Il fornitore avviserà il distributore e ti invierà a casa i documenti da firmare per confermare la richiesta. Devi sapere, però, che per fare la voltura luce e gas è neccessaria la volontà del vecchio intestatario. Se questo non comunica la sua volontà o non è reperibile, va inviata una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà.

Come dicevamo, in caso di voltura senza accollo ci sono dei costi da prevedere, che variano se fai parte del mercato di maggior tutela o del mercato libero. Nel primo caso i costi sono di 26,98€ per oneri amministrativi, 23€ di contributo e 14,62€ di imposta di bollo. Nel secondo caso, invece, dovrai pagare 26,98€ di oneri amministrativi e un addebito dei costi per la prestazione commerciale. Tutti questi importi sono solitamente addebitati nella prima bolletta.

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Cos'è e come funziona il subentro luce e gas?

Il subentro luce e gas, invece, è da richiedere quanto ti trasferisci in una nuova abitazione e il vecchio inquilino ha cessato tutti i contratti e disattivato i contatori. In questo caso, va riattivata la fornitura di energia elettrica e gas e potrai scegliere l'operatore che preferisci confrontando le migliori offerte sul nostro sito.

Per richiedere il subentro delle utenze luce e gas devi verificare le utenze intestate al precedente inquilino, ottenere il suo codice fiscale e il suo codice cliente, e fare richiesta all'operatore che hai scelto per la tua fornitura di luce e gas. Dovrai comunicare i tuoi dati, i dati dell'immobile e quelli del vecchio intestatario e aspettare che ti inviino i documenti da firmare per rendere effettivo il subentro.

Anche il subentro luce e gas prevede dei costi che variano a seconda se scegli di fare parte del servizio di maggior tutela o del mercato libero. Se preferisci il primo, dovrai pagare 27,50€ per le pratiche amministrative, 23€ per gli oneri amministrativi e 14,62€ di imposta di bollo. Invece, se preferisci il mercato libero l'importo dipende dall'operatore, ma varia tra i 50€ e gli 80€ totali.

Per avere maggiori informazioni ti invitiamo comunque a leggere le nostre guide sulla voltura e sul subentro luce e gas e a utilizzare il nostro servizio di comparazione per trovare l'offerta per te più vantaggiosa e riuscire a risparmiare sulla bolletta.