I casi di fatturazioni errate e disservizi da parte delle compagnie energetiche sono alcune delle motivazioni che spingono gli utenti a presentare dei reclami alle compagnie di luce e gas. I reclami rappresentano infatti uno dei principali strumenti utili per la tutela per i diritti dei consumatori e possono essere presentati in due modi differenti: o dagli utenti finali, che si rivolgono direttamente alle compagnie energetiche, oppure attraverso le associazioni in difesa dei consumatori o qualunque altra istituzioni che possa rappresentarli.

Le motivazioni possono essere diverse, ma nella maggior parte dei casi riguardano le fatturazioni errate di luce e gas e quindi dei costi superiori ai consumi reali, l'attivazione e quindi l'addebito di servizi accessori non richiesti o il continuo ripetersi di disservizi. Si tratta di situazioni molto ricorrenti che mettono in evidenza l'importanza di saper comprendere le voci di spesa indicate nelle bollette di luce e gas e la differenza tra consumi effettivi e stimati. Solo in questo modo è possibile monitorare i consumi e quindi individuare varie anomalie.

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Come fare un reclamo ad una compagnia energetica

I frequenti passaggi da un operatore energetico all'altro sono senza dubbio alla base dei tanti errori di fatturazione e quindi delle numerose lettere di reclamo inviate dagli utenti. Sebbene la reazione più naturale difronte ad una bolletta salata sia quella di contattare il servizio clienti, vi diciamo subito che questo tipo di intervento non porterà nella maggior parte dei casi grandi risultati. Infatti solo in limitate situazioni si riceveranno delle risposte utili e soprattutto una soluzione definitiva per il problema.

Se quindi avete ricevuto una bolletta di luce o gas dai costi particolarmente elevati dovete subito contattare il vostro operatore che entro 40 giorni dovrà effettuare le dovute verifiche e quindi fornirvi una risposta. In questi casi dovete mandare tramite raccomandata una copia della bolletta, una richiesta di rettifica in cui spiegate il motivo del vostro ricorso e tutta la documentazione necessaria a supporto della vostra posizione.

Se poi la compagnia minaccia di interrompere la fornitura dovrete rivolgervi all'Aeegsi, l'Autorità per l'energia, o in alternativa fare ricorso al Giudice di Pace che può disporre anche il risarcimento per i danni dovuti in seguito all'interruzione della fornitura. Se avete già pagato la bolletta sappiate che la compagnia energetica dovrà rimborsarvi entro 90 giorni della somma in eccesso, se invece non avete ancora pagato la vecchia fattura verrà annullata e riceverete una nuova fattura dai costi ricalcolati.

Fare un reclamo attraverso le Associazioni dei consumatori

Un altro modo per presentare un reclamo è rivolgersi alle Associazioni dei Consumatori, il cui scopo è tutelare i diritti dei consumatori. Ogni associazione è in grado di offrirvi una consulenza per ogni tipologia di settore. Dovete solamente contattarle ed esporre il vostro caso. In alternativa potete chiedere l'intervento dell'Autorità per l'Energia che da dicembre 2009 ha attivato un apposito servizio per supportare e aiutare gli utenti in difficoltà. Grazie allo Sportello dei Consumatori di energia potrete ottenere tutte le informazioni necessarie e ricevere la giusta assistenza nella risoluzione dei problemi.