Cambiare operatore energetico non è così complesso come si può immaginare e tutto avviene in tempi abbastanza ristretti. Infatti, con la liberalizzazione del mercato, ogni utente può scegliere il proprio fornitore e quindi l'offerta più vicina alle proprie esigenze e alla proprie abitudini di consumo. Tra le motivazioni che spingono molti italiani a cambiare operatore rientra senza dubbio il bisogno di risparmiare sulla bolletta di luce e gas, ma anche i frequenti disservizi e la scarsa assistenza offerta dal servizio clienti.

Un'altra motivazione connessa al cambio di fornitore di luce e gas è il trasferimento in una nuova abitazione. In questi casi il cambio di operatore energetico può essere contestuale alle operazioni di voltura e subentro, che ricordiamo sono due procedure diverse. Infatti il subentro prevede la riattivazione della fornitura energetica, mentre la voltura è il semplice aggiornamento dei dati dell'intestatario del contratto e ciò vuol dire che la fornitura di luce e gas è ancora attiva.

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Quanto costa cambiare fornitore di luce e gas?

Cambiare operatore energetico non costa nulla, si tratta di un'operazione gratuita e interamente gestita dalla nuova compagnia prescelta. Infatti per migrare al nuovo operatore dovrai semplicemente comunicare al nuovo fornitore la tua intenzione e sarà lo stesso ad attivare tutte le procedure per l'attivazione dei nuovi servizi di fornitura. Se poi, anche dopo pochi mesi, il servizio offerto dal nuovo operatore dovesse rivelarsi poco efficiente, potrai nuovamente cambiare fornitore senza sostenere costi aggiuntivi.

Occorre specificare che in alcuni casi ai clienti del libero mercato può essere richiesto un deposito cauzionale oppure il pagamento dei costi di bollo, circa 16 euro, nella maggior parte dei casi sostenuti dal nuovo operatore. Il cambio fornitore gas oscilla dai 25 € per consumi fino a 500 metri cubi all'anno fino a 77 € per consumi compresi dai 500 ai 5.000 metri cubi all'anno. Per il cambio di fornitore di energia il deposito cauzionale è di 11,5 € a kW di potenza impegnata, circa 34 € per una famiglia tipo.

Quanto tempo occorre?

I tempi variano in base alla compagnia prescelta e possono oscillare da 1 a 2 mesi, ma questo dipende dalle procedure tecniche e commerciali previste per il passaggio. La data esatta per il passaggio alla nuova compagnia sarà comunque comunicata al cliente al momento della firma del nuovo contratto. Qualche giorno prima della data indicata il nuovo fornitore effettuerà la lettura dei consumi di luci e gas e fornirà i dati alla vecchia compagnia, che potrà quindi emettere l'ultima bolletta ed eventuali conguagli.

La procedura di passaggio ad un nuovo operatore non dovrebbe provocare disguidi al clienti, e soprattutto dovrebbe garantire la fornitura continua della luce e del gas. In merito ai costi, ti suggeriamo di effettuare la lettura dei contatori della luce e del gas il giorno previsto per il passaggio al nuovo operatore. In questo modo potrai verificare che il vecchio e nuovo fornitore non abbiano addebitato nelle rispettive bollette dei costi maggiori rispetto ai consumi reali.