La voltura e il subentro sono due operazione nettamente diverse tra loro che di solito si affrontano in seguito a traslochi e trasferimenti presso nuove sedi. Sebbene legate entrambe alla fornitura di luce e gas, la voltura e il subentro prevedono procedure e finalità del tutto diverse. Infatti, la voltura viene effettuata quando il servizio è ancora attivo e quindi la compagnia energetica dovrà solamente modificare i dati relativi all'intestatario del contratto. Il subentro viene invece effettuato per riattivare il servizio, precedentemente sospeso dall'intestatario del contratto.

Sia per la voltura che per il subentro sono previsti dei costi aggiuntivi che, nel caso del mercato libero, sono determinati dal fornitore. In entrambi i casi, i costi previsti per le operazioni saranno addebitati direttamente nella prima bolletta. Per questa ragione vi suggeriamo di visitare il sito della vostra compagnia energetica e valutare le relative tariffe. In questi casi potrebbe inoltre rivelarsi utile conoscere anche le offerte di Enel, o di Edison e tutti gli altri operatori del mercato, in modo da poter scegliere la formula più conveniente e in linea con le proprie esigenze.

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Voltura e subentro del gas: quali sono le procedure previste?

Una volta chiarita la differenza tra voltura e subentro, possiamo quindi passare all'analisi delle relative procedure che si differiscono nel caso della fornitura del gas e dell'energia elettrica. Nel caso del subentro del gas, che quindi prevede la riattivazione di un servizio, occorre come prima cosa fare richiesta alla propria compagnia energetica, che entro dieci giorni dovrà contattare il cliente per fissare un appuntamento. La riattivazione del servizio sarà quindi eseguita alla presenza del cliente o di un suo delegato.

Prima di contattare l'operatore o in vista dell'appuntamento con il tecnico qualificato, vi sconsigliamo di munirvi dei seguenti documenti e reperire le seguenti informazioni:

- il codice PDR, indicato sulla piastrine del contatore o nelle bollette;

- l'indirizzo della fornitura;

- i dati anagrafici dell'intestatario del contratto;

- un recapito telefonico;

- il codice fiscale e la partita IVA nel caso di liberi professionisti;

- la matricola del contatore, ma solo in alcuni casi.

Voltura del gas

Nel caso della voltura, che come abbiamo detto riguarda semplicemente la modifica dei dati relativi all’intestatario del contratto, la procedura cambia lievemente. Anche in questo caso la richiesta può essere fatta per telefono o inviando una mail o un fax e prevede dei costi aggiuntivi che saranno stabiliti annualmente dall’AEEGSI per la remunerazione delle spese amministrative del distributore e inseriti nell’importo della prima bolletta. L’operazione viene svolta immediatamente e al suo completamento prevede anche la ricezione di una documentazione, che dovrà essere compilata e rispedita dal cliente. Le informazioni richieste in questo caso sono:

- i dati anagrafici, il codice fiscale e partita IVA;

- un recapito telefonico;

- il codice PRD.