Segno meno per i consumi di luce e gas nel biennio 2013-2014. Nei due anni appena trascorsi i nuclei familiari italiani hanno messo a segno un calo dei consumi di energia elettrica e gas. E' quanto emerge dal report "Qualità dell'ambiente urbano" stilato dall'Istituto Nazionale di statistica Istat che ha riscontrato grandi miglioramenti nell'area a livello qualitativo, in modo particolare al Nord dello Stivale seppur i livelli inquinanti si attestano elevati, con picchi in alcuni luoghi nelle fasce orarie giornaliere.

I consumi di energia elettrica

I consumi di energia elettrica per uso domestico in tutta Italia nel 2014 superano la soglia toccata nel 2000 in termini pro-capite e scivolano di oltre sette punti percentuali. Più precisamente i consumi di energia elettrica nel bienni appena trascorso (2013-2014) calano del 7,3% e si confermano in linea con i dati dell'anno precedente (il 2012) in cui la diminuzione si era attestata al 7,2%.

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I consumi di energia elettrica crollano in tutti i capoluoghi. In testa ci sono Roma e Torino mentre fa eccezione la città di Brescia seguita da Vicenza.

I consumi di gas metano

Indietreggiano anche i consumi di metano nel biennio. Seppur infatti il 2013 abbia assistito ad una lieve ripresa dei consumi del gas metano che si era spinto in avanti dell' 1,2%, il 2014 è stato testimone di una netta controtendenza. I consumi di gas metano nella seconda parte del biennio ha infatti ceduto oltre 14 punti percentuali, portandosi sotto la quota dei 10 milioni di standard metri cubi.

Nello spaccato geografico, le città con i consumi più alti sono in Sardegna, in modo particolare si registrano a Cagliari e ad Olbia seguite da Aosta e da Sassari. Ultime in classifica sono Trento e Matera.

Non cambiano rotta neanche i consumi di energia elettrica per utenza che nel biennio appena trascorso scivolano del 5,1 per cento.