Le bollette luce e gas potrebbero diventare un valido strumento per contrastare l'evasione del canone Rai. La proposta arriva direttamente dal Governo Renzi ed è al momento al vaglio dell'Autorità per l'energia che ha però manifestato le proprie perplessità sui forti rischi dell'operazione. Infatti, il principale dubbio riguarda proprio le reazioni dei consumatori italiani che dovranno già affrontare, e quindi metabolizzare, il passaggio al mercato libero, previsto per il 1° gennaio 2018, con inevitabili conseguenze sulle offerte di luce a gas, sia per le famiglie sia per le imprese.

Ai nostri lettori ricordiamo infatti che il passaggio al mercato libero porterà come conseguenza principale la scomparsa delle tariffe a maggior tutela per le famiglie e piccole imprese, che dovranno quindi iniziare a comprare l'energia sul mercato libero. La concorrenza tra gli operatori avviene sui servizi di vendita, che pesano per il 44% sul prezzo finale, e questo provocherà di certo grandi cambiamenti per i principali operatori con inevitabili conseguenze per Edison e le sue offerte, o per quelle di Eni e tutti gli altri soggetti del mercato.

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Con l'attuazione della riforma del libero mercato scatterà quindi la concorrenza tra gli operatori energetici per quello che riguarda i servizi di vendita, mentre l'importo degli oneri di sistema e delle altre voci in bolletta rimarranno fondamentalmente stabili. Se il canone Rai dovesse finire nelle bollette di luce e gas la situazione andrebbe a complicarsi ulteriormente e questo rappresenterebbe per l'Authority un problema di non poco conto, perché andrebbero di colpo ad annullarsi tutti gli interventi mirati alla semplificazione e alla maggiore trasparenza dei consumi.

Perché sarebbe utile inserire il canone Rai nelle bollette di luce e gas?

La proposta del Governo mira a ridurre il tasso di evasione del canone Rai, che in Italia continua a registrare livelle sempre più elevati. La possibilità di accedere all'intera anagrafica dei clienti energetici rappresenterebbe la principale motivazione alla base della proposta, anche se bisognerebbe capire con quale titolo giuridico sarebbe inserito il canone Rai nei costi indicati in bolletta. A questa questione, si somma poi il problema della morosità e sulle eventuali soluzioni da adottare.

La principale preoccupazione, già manifestata dalle parti politiche che hanno preso parte alla consulta, riguarda la possibilità di un rincaro sui costi delle bollette di luce e gas per i consumatori. Un rischio già respinto dalle istituzioni che vedono nel clima concorrenziale che scatterà tra gli operatori energetici, la principale forma di tutela da questo rischio.

Cosa succederà nel mercato energetico dal 2018?

Da gennaio 2018, accedere al mercato libero sarà l'unico modo per comprare energia elettrica e gas. Nonostante l'adozione di misure transitorie già dal 2007, il passaggio al libero mercato è stato effettuato solo da una piccola minoranza di consumatori domestici. Per questo è stato previsto dalla prossima primavera l'attuazione del progetto "Tutela Simile", che riguarderà al momento solo le medie imprese che decideranno di effettuare il passaggio. Alla imprese aderenti verrà infatti riconosciuta la possibilità di scegliere, tra oltre 21 operatori selezionati, la proposta di fornitura di luce e gas, con prezzi e procedure verificate dalle Autorità competenti. Terminata questa prima fase di sperimentazione con le Pmi, si passerà ai clienti domestici a partire dalla fine del 2016.