Contatori del gas non omologati e fatturazioni per consumi presunti. Sarebbero queste le principali problematiche del mercato energetico italiano, che continua a scontrarsi con vecchie questioni che ancora una volta penalizzano gli utenti, costretti ancora a pagare bollette per consumi presunti e non effettivi. Infatti, proprio per contrastare il problema delle fatturazioni e gli effetti delle continue oscillazioni delle tariffe luce e gas, l'Autorità per l'Energia, in accordo con le autorità competenti, aveva disposto già da tempo l'installazione dei contatori omologati.

Un processo che ad oggi risulta ancora incompleto e avviato solo in parte nel settore dell'energia elettrica, dove i contatore per l'elettricità di fatto ci sono ma non sono omologati da nessun ente terzo. A chi volesse verificare la tipologia e il funzionamento del proprio cantatore per l'energia elettrica consigliamo di rivolgersi direttamente al proprio fornitore. In questi casi visitare il sito o chiamare al numero verde di Enel, o Acea o Eni o qualunque sia il proprio fornitore energetico, è il modo di rapido e sicuro per sciogliere qualunque tipo di dubbio e perplessità.

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Contatori del gas non omologati: l'Autorità lancia l'allarme

 

Nonostante i richiami delle autorità competenti, gli utenti continuano a pagare bollette su consumi presunti anziché effettivi e avere nelle proprie abitazioni contatori del gas sono omologati. Secondo l'indagine "Fatturazione del mercato retail 2013" condotta dall'Autorità dell'Energia, e realizzata in collaborazione con il nucleo speciale Tutela mercati della Guardia di Finanza, il processo di installazione dei contatori per il gas elettronici è appena agli inizi e copre meno dell'1% del totale.

I risultati dello studio riportano anche dei forti ritardi nel processo delle letture dei consumi, con una netta prevalenza di fatturazioni stimate da parte dei distributori, con il 5,3% di incidenza nel settore elettrico e il 16,9% nel gas. Si registrano poi ritardi anche nella messa a disposizione delle letture, con frequenti ritardi nella trasmissione dei dai di consumo trasmessi dai distributori locali ai fornitori energetici, con inevitabili conseguenze sugli importi delle bollette e conguagli dai costi esorbitanti.

Settore luce e gas a confronto

La situazione generale del settore energetico italiano non è certo incoraggiante e sembra manifestare maggiori criticità soprattutto nel settore del gas, dove il processo di fatturazione e l'installazione dei nuovi dispositivi è procede ancora con troppa lentezza, maturando clamorosi ritardi. Nel settore elettrico le fatture stimate rappresentano circa l'11% del totale, mentre quelle miste, ovvero basate su consumi effettivi e con stimi, il 9%.

Per quanto riguarda il gas la situazione è nettamente peggiore. Infatti, oltre la metà delle fatture presenta consumi stimati, mentre il 27,2% contiene conguagli. In questo settore, la quasi metà dei clienti effettua autoletture volontarie e periodiche anche per sopperire la sostanziale assenza di misuratori elettronici e la presenza di misuratori collocati all'interno dei fabbricati, pertanto non accessibili in assenza dei titolari o di altre persone autorizzate.

Interventi per incentivare l'autolettura dei consumi

Per incentivare la diffusione dei consumi effettivi e far fronte alle criticità emerse dall'indagine, l'Autorithy ha introdotto delle interessanti proposte. Oltre alle nuove disposizioni per incentivare l'obbligo di lettura, sono stati disposti anche degli incentivi per favorire il processo di autolettura tra gli utenti, l'incremento di controlli per favorire l'invio periodico delle bollette e indennizzi automatici per ritardi, con il divieto di fatture "miste". La priorità sarà mirare a fatturazioni effettive nel caso di fatturazione mensili, e tempi rapidi per le bollette di chiusura in caso di cambio fornitore, o di voltura e disattivazione.

Contatori Gas e Malfunzionamenti

Il mercato del gas è stato liberalizzato prima di quello dell'energia, può dunque succedere che molti contatori essendo vecchi non funzionino bene e non riescano pertanto a conteggiare in maniera precisa i consumi effettivi.

E' bene sapere che tutto questo può andare contro agli interessi del consumatore, oltre che delle compagnie. Capita sovente che questi contatori gas piuttosto vecchi non riescano a conteggiare ad esempio un fornello acceso al minimo, oppure che non riescano a dare informazioni precise quando un utente richiami grosse quantità di gas per esempio nella fase di accensione di una caldaia.

E' bene quindi verificare il buon funzionamento del contatore del gas, lo si può fare tramite le stesse compagnie che ci erogano il servizio, da qualche tempo a questa parte devono esporre sui propri siti ufficiali il costo e l'entità del servizio di manutenzione.