Se anche tu non sapevi nulla della tassa sui condizionatori, tranquillo, non sei l'unico. A quanto pare si tratta di un provvedimento preso in sordina dal Governo, per adeguarsi ad una direttiva UE sulla tutela dell'ecosistema. Così, anche i consumatori più responsabili, attenti ad utilizzare l'aria condizionata con parsimonia e a vagliare le tariffe di energia elettrica più convenienti per non spendere una fortuna, potrebbero presto vedere i loro sforzi di risparmio completamente vanificati.

Già, perché se il semplice fatto di moderare i consumi e informarsi su Edison e le sue tariffe, così come su quelle di Illumia, Enel, ecc., per trovare quella più vantaggiosa, potrebbe far risparmiare anche un paio di centinaia di euro sulle bollette estive, la tassa sui condizionatori rischia di farceli tirar fuori comunque.

Tassa sui condizionatori: a Roma è partito il censimento

A Roma è già attiva da mesi una società, ATI CON.TE, che ha avviato un'opera di censimento dei condizionatori della capitale che dovrebbe poi servire ad effettuare controlli sugli impianti non in regola con i nuovi balzelli derivanti dall'obbligo di munirsi del libretto unico e del bollino blu. Questo perché, da ottobre 2014, i climatizzatori sono stati equiparati agli impianti di riscaldamento a livello di controlli e manutenzione.

Libretto Condizionatori Cos'è

E' obbligatorio dal 15 Ottobre 2014 dotarsi del nuovo libretto impianto unico 2017. Cos'è il nuovo libretto impianto unico per condizionatore climatizzatori?

In pratica se i nostri climatizzatori e condizionatori hanno una potenza potenza superiore a 10 kw per quelli invernali e 12 kw per quelli estivi ogni 4 anni devi sapere che devono essere controllati e revisionati, proprio perché soggetti alla tassa sui climatizzatori.

All'interno del libretto impianto climatizzazione si deve dunque indicare il rapporto sull'efficienza e la prestazione degli impianti, attenzione perché bisogna in questi casi munirsi anche di un altro libretto condizionatori da utilizzare per annotare i controlli periodici di manutenzione per la sicurezza degli impianti installati.

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Alcuni cittadini romani hanno già ricevuto una lettera del Comune a tal proposito, come racconta Davide Giacalone su LiberoQuotidiano.it. Circa un mese gli è stata recapitata questa comunicazione nella quale gli veniva chiesto di presentare e "entro e non oltre il 15 luglio 2015 la dichiarazione di avvenuta manutenzione [del condizionatore], mediante l'invio di:

1) rapporto di efficienza energetica rilasciato dal manutentore al momento del controllo;

2) ricevuta del relativo versamento, il cui importo è stabilito in base alla potenza termica dell'impianto."

Così l'Italia recepisce una direttiva UE sulla tutela dell'ambiente

Alla base di questa iniziativa c'è una Legge che il Governo italiano ha approvato al fine di allinearsi alle direttive europee in materia di tutela dell'ambiente e riduzione delle emissioni di CO2.

Si tratta di un iter burocratico già avviato dal Governo Letta nel 2014 e portato poi avanti da quello di Renzi. Il provvedimento ha stabilito che anche chi possiede un condizionatore deve munirsi del libretto e del bollino blu, proprio come per gli impianti di riscaldamento.

Tassa sui condizionatori: quanto costerà il provvedimento ai cittadini?

Il provvedimento del Governo Renzi è da poco diventato legge nazionale. I vari Comuni si stanno quindi adeguando alla direttiva, creando società ad hoc per il censimento degli impianti e il perseguimento di chi non provvederà a mettersi in regola con controlli e manutenzione dell'impianto.

Ma perché parliamo di tassa sui condizionatori? È vero, ufficialmente non si tratta di imposte. Ma rimane il fatto che i possessori di condizionatori, per farsi rilasciare libretto e bollino blu, dovranno pagare. E non poco.

Le aziende che si occupano di manutenzione degli impianti di aria condizionata, per poter essere abilitate a svolgere i controlli previsti dalla Legge, dovranno infatti iscrivere i propri dipendenti a corsi di formazione dal costo anche di 4-5.000 euro. Un costo che, ovviamente, verrà scaricato sui clienti che richiederanno i controlli ai propri impianti. Dai primi riscontri si parla di circa 200€ necessari per il rilascio del libretto e del bollino blu, 300€ se in casa c'è più di un condizionatore.