La morosità delle bollette scatta quando, nonostante vari i solleciti inviati dal gestore energetico, l'utente continua a non pagare gli importi indicati nelle bollette. Le continue oscillazioni dei prezzi delle materie prime e le critiche condizioni economiche del Paese hanno spesso costretto gli italiani a restare indietro con i pagamenti e le scadenze. Oltre ad un uso più attento e responsabile delle risorse energetiche, un altro modo per cercare di contenere le spese delle utenze domestiche è confrontare le tariffe di luce e gas proposte dagli altri operatori del mercato, per cercare nuove opportunità di risparmio.

Gli operatori energetici rinnovano spesso il loro pacchetto di offerte con nuove soluzioni in grado di adattarsi alle nuove esigenze dei loro clienti e alle loro abitudini di consumo. Per queste ragioni vi consigliamo di rimanere sempre informati e di monitorate costantemente il mercato, ad esempio informandovi su Eni energia, o su Edison o ancora su Acea e tutte le altre compagnie energetiche.

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Morosità delle bollette: ecco come può procedere il gestore

La morosità delle bollette porta nei casi più estremi alla sospensione delle forniture, ma prima di giungere a queste soluzioni estremi, la compagnia energetica dovrà sollecitare i pagamenti inviando una comunicazione al cliente moroso dove sono riportate le seguenti informazioni:

- la data dell'ultimo pagamento effettuato;

- le modalità da seguire per mostrare all'operatore di aver effettuato i pagamenti in arretrato;

- la data in cui verrà sospesa la fornitura se il cliente non provvederà all'immediato pagamento delle cifre indicate.

In alcuni casi il gestore energetico può anche avviare un decreto ingiuntivo e avviare una procedura esecutiva di pignoramento che prevede la sottrazione dei beni dell'utente moroso.

Morosità delle bollette: come contestarle?

Se il cliente è certo di essere in regola con i pagamenti e desidera contestare le segnalazioni ricevute dal proprio operatore energetico, può avviare una procedura di contestazione. I recenti fatti di cronaca hanno dimostrano che gli errori di fatturazione, la non considerazione delle autoletture e la mancata trasmissione degli avvenuti pagamenti, sono spesso alla base delle segnalazione di morosità delle bollette.

In generale si può contestare la segnalazione inviando una comunicazione che comprenda anche le prove dell'avvenuto pagamento. In questi casi i tempi per la risoluzione del caso di dilatano a causa delle varie procedure e controlli che l'operatore dovrà eseguire per verificare quanto è stato segnalato dal cliente.

Morosità delle bollette: ecco come pagarle

Se il mancato pagamento è confermato anche dal cliente, che può aver smarrito la bolletta o semplicemente dimenticato la data di scadenza, bisogna considerare ulteriori costi. Nello specifico bisogna applicare una valore percentuale sul periodo intercorso tra la data di scadenza e l'avvenuto pagamento. Questo valore è universale e viene definito dalla Banca Centrale Europea.

A questi costi bisogna poi aggiungere le spese postali sostenute dal gestore per l'invio delle varie comunicazioni di sollecito. È bene ricordare che il fornitore energetico non può sospendere la fornitura senza preavviso e per motivi non imputabili al consumatore. Nel caso di gestori multifornitura, ovvero responsabili di luce e gas, il mancato pagamento di un tipo di utenza non ha ripercussioni sull'erogazione dell'altra.