Condizionatore o ventilatore: questa è la domanda del momento. Entrambi sono gli elettrodomestici più adottati per sconfiggere le torride temperature estive. I costi di questi due elettrodomestici e i relativi consumi energetici sono le principali variabili considerate dai consumatori. Se siete alla ricerca di una soluzione che vi consenta di tenere sotto controllo il caldo e costi delle bollette vi suggeriamo di partire dall'analisi della vostra attuale tariffa energetica, per capire se corrisponde davvero alle vostre specifiche abitudini di consumo. Per verificarlo vi consigliamo innanzi tutto di mettere le tariffe per l'energia elettrica presenti sul mercato a confronto e valutare se le altre offerte propongono condizioni più vantaggiose e più in linea con le vostre esigenze.

Il mercato energetico propone molteplici soluzioni in grado di soddisfare qualunque tipo di richiesta. Il modo migliore per valutare le proposte è analizzarle una per volta, quindi informandosi su Acea e le sue offerte, o su Eni o ancora su Edison e tutti gli altri operatori del mercato. Solo monitorando le varie proposte del mercato potrete essere davvero certi di aver fatto la scelta giusta.

Condizionatore VS ventilatore: quali sono i consumi energetici?

Se la vostra valutazione parte dall'analisi dei consumi energetici allora sappiate che tra il condizionatore e il ventilatore c'è una grande differenza. Un condizionatore assorbe in un'ora una potenza media di circa 700 watt (W) contro gli appena 50 watt di un ventilatore. In questo caso il confronto è davvero impietoso ed emerge con maggiore evidenza se si calcolano i consumi per cinque ore di utilizzo continuativo: 3.500 watt di consumo per un condizionatore contro i 250 watt di consumo per un ventilatore, con inevitabili differenze di costi in bolletta ed emissioni di carbonio.

Condizionatore VS ventilatore: quali sono le spese giornaliere?

Inevitabile anche la differenze sul piano economico: facendo due calcoli emerge che tenere acceso un ventilatore per circa 12 ore al giorno può generare una spesa giornaliera compresa tra i 25 e i 60 centesimi, contro i 3 euro previsti per un normale condizionatore. La spesa potrebbe scendere del 30% nel caso di modelli di condizionatori dotati di tecnologia inverter ad alta efficienza, di tipo split o di utilizzo minimo della potenza. A parità di tempo di utilizzo, la spesa per un ventilatore è 15 volte inferiore rispetto a quella di un condizionatore.

Condizionatore: come ridurre i consumi energetici?

Se siete dotati di un condizionatore potete però attuare dei piccoli accorgimenti che vi consentono di ridurre i consumi energetici. Potete iniziare valutando le esigenze di raffrescamento degli occupanti. Se trascorrete molto tempo fuori casa, usare un semplice ventilatore vi permetterà di abbassare le temperature interne e controllare la percezione del calore.

Se, invece trascorrete molto tempo a casa e volete mantenere una temperatura confortevole in tutta la casa vi consigliamo di accendere il condizionatore in momenti più freschi della giornata. In questo caso potrete azionare il condizionatore usando una potenza minima e quindi con un consumo energetico ridotto, raffrescare gli ambienti interni e mantenere gli effetti anche quando le temperature saranno più calde.