Il bando promosso dal MISE per aiutare le Pmi ad effettuare diagnosi energetiche e migliorare così il proprio livello di efficienza è vicino alla scadenza. Per risparmiare sul costo dell'energia e, allo stesso tempo, limitare il proprio impatto ambientale, intervenire sui consumi è senza dubbio la prima cosa da fare. Oltre a ciò ovviamente, bisogna assicurarsi di disporre di un buon servizio di fornitura ad un prezzo conveniente: a tal proposito, porre le offerte luce e gas disponibili sul mercato a confronto è senz'altro utile per individuare la proposta più vantaggiosa.

Se poi ci si sentisse particolarmente green, è possibile anche informarsi su Illumia e le sue proposte, così come su Edison, Acea, ecc., verificando quali offerte garantiscano una fornitura di energia totalmente proveniente da fonti rinnovabili. Se poi si avesse qualche possibilità di investimento in più, si potrebbe direttamente fare in modo di auto produrre l'energia necessaria al fabbisogno della propria casa o azienda.

E proprio per le Pmi il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha promosso un Bando in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. L'iniziativa è finalizzata a coprire il 50% dei costi necessari ad eseguire diagnosi energetiche sulle Pmi del territorio italiano.

Come funziona il Bando per le diagnosi energetiche?

Il bando dà la possibilità a Regioni e Province autonome di presentare dei programmi finalizzati alla realizzazione di diagnosi energetiche sulle Pmi locali. L'iniziativa prevede lo stanziamento di 15 mln da parte dello Stato, che diventeranno circa 30 mln in totale, contando anche i fondi messi diposizione dalle singole Regioni.

LEGGI ANCHE: Incentivi Conto Energia: comunicazioni spostate a settembre

 Questa cifra dovrebbe permettere di coprire il 50% dei costi necessari all'esecuzioni delle diagnosi energetiche sulle piccole e medie imprese aderenti. In particolare, secondo il MISE, il progetto potrebbe coinvolgere circa 15 mila Pmi all'anno.

Il Bando si inserisce nelle misure adottate per adeguarsi alla Direttiva europea 2012/27/UE in tema di efficienza energetica, recepita in Italia con il DL 102/2014. L'intento è proprio quello di cofinanziare programmi regionali finalizzati all'esecuzione di diagnosi energetiche e dei successivi interventi di efficientamento sulle Pmi locali, in conformità alle norme ISO 50001.

Quanto tempo c'è ancora per partecipare al Bando?

Il bando scade il 30 giugno 2015. Entro questa data Regioni e Province autonome potranno presentare i propri programmi di sostegno alle Pmi. Il MISE avrà tempo di valutare i singoli progetti fino al 15 settembre con il supporto di ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologi, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), dopodiché procedere alla stipula delle convenzioni con le Regioni interessate.

Il Bando verrà ripetuto con un'analoga disponibilità di risorse ogni anno fino al 2020. I 15 mln previsti per il 2015 verranno distribuiti in modo direttamente proporzionale al numero di Pmi presenti nelle singole Regioni, in questo modo:

· Lombardia: 18%

· Lazio: 9%

· Veneto: 9%

· Emilia-Romagna: 8%

· Campania: 8%

· Piemonte: 8%

· Toscana: 7%

· Puglia: 6%

· Sicilia: 6%

· Liguria: 3%

· Marche: 3%

· Abruzzo: 2%

· Calabria: 2%

· Friuli V. G.: 2%

· Sardegna: 2%

· Trentino-Alto Adige: 2%

· Umbria: 2%

· Basilicata: 1%

· Molise: 1%

· Valle d'Aosta: 1%

Chi può beneficiare del Bando?

Possono beneficiare degli aiuti previsti dal Bando del MISE le Pmi che:

· Sono regolarmente costituite da due o più anni e che sono iscritte al Registro delle imprese.

· Nel caso di imprese di servizi, sono costituite sotto forma di società.

· Sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, il che significa quindi non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

· Si trovano in regime di contabilità ordinaria.

· Non hanno ricevuto aiuti non rimborsati identificati come illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.

· Sono in regola con le norme vigenti in materia di edilizia urbanistica, lavoro, prevenzione infortuni e salvaguardia dell'ambiente.

· Sono in regola con il pagamento degli obblighi contributivi.

· Non hanno ricevuto nei tre anni precedenti la domanda di partecipazione al Bando la revoca totale delle agevolazioni concesse dal MISE, salvo il caso in cui la revoca derivi da una rinuncia della società stessa.

Le Pmi che potranno beneficiare delle agevolazioni verranno selezionate dalla Regione, tramite un successivo Bando, tra quelle che hanno eseguito almeno un intervento di efficientamento energetico a seguito della diagnosi.

Per poter ottenere gli incentivi le Pmi devono documentare tutte le spese sostenute per la realizzazione della diagnosi energetica. Entro 30 giorni dal termine dei lavori di efficientamento le Pmi devono inviare alla Regione il rapporto di diagnosi, la documentazione dei costi sostenuti e il verbale di fine lavori.