Quando si parla di energie rinnovabili, il pensiero va subito a quella di tipo eolico, ottenuta generalmente grazie a turbine dotate di pale che, ruotando, generano appunto energia. Da qualche anno i consumatori sembrano aver sposato la causa dell'energia sostenibile, sia perché di minore impatto sull'ambiente, sia perché permette di risparmiare. Confrontare le offerte per luce e gas presenti sul mercato, infatti, consente di rendersi subito conto non solo delle opportunità di risparmio presenti, ma anche delle innumerevoli scelte possibili.

Le energie rinnovabili, comunque, sono ormai delle risorse sfruttate da parecchie compagnie energetiche, basta informarsi su Edison Energia e le sue offerte, o su Eni e E.On per toccare con mano le varie opzioni proposte agli utenti, avendo così la possibilità di scegliere l'opzione migliore sia in vista del proprio risparmio economico, sia per contribuire alla difesa dell'ambiente.

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LA RIVOLUZIONE NELL'ENERGIA EOLICA

Nel campo dell'energia eolica sembra arrivare una grande innovazione: turbine senza pale. Queste non solo garantirebbero impianti più economici ed ecologici, ma anche meno invasivi dal punto di vista estetico. Nonostante l'energia eolica sia una delle più pulite e più facili da ottenere, la diffusione degli impianti ha sempre trovato ostacoli dovuti proprio all'impatto visivo sull'ambiente. La compagnia spagnola Vortex ha deciso di arginare il problema proponendo nuove macchine: semplici pali in grado di sfruttare il vento per ottenere energia cinetica da convertire in elettricità.

NUOVO MODO PER PRODURRE ENERGIA

Se le tradizionali turbine per generare energia si avvalevano della rotazione delle pale, i nuovi impianti del progetto spagnolo userebbero la vorticità, un fenomeno aerodinamico che produce vortici di vento lungo tutta la struttura. Quegli stessi vortici di vento che da sempre sono stati considerati da ingegneri e architetti come nemici per le strutture, ora diventano un prezioso alleato. Alla base del palo ci sarebbero due magneti, che agiscono come una specie di motore privo di elettricità. Quando l'impianto oscilla in una direzione, i magneti lo tirano nella direzione opposta, per aumentarne il movimento a prescindere dalla velocità del vento. L'energia cinetica del palo viene poi convertita in energia elettrica da un alternatore.

PIU' IMPIANTI E MENO COSTI

Secondo l'azienda spagnola, i nuovi pali, che andrebbero a sostituire le vecchie turbine, in una condizione ideale di velocità del vento (circa 42 km all'ora), sarebbero in grado di catturare fino al 40% del vento. Certo il dato è inferiore di un terzo rispetto alle potenzialità delle tradizionali macchine, ma lo scarto potrebbe essere compensato dall'installazione di un maggior numero di impianti. Le nuove strutture, inoltre, non richiedono ingranaggi o parti meccaniche, questo garantirebbe costi di produzioni pari alla metà di quelli necessari per la costruzione delle pali tradizionali.