I rifiuti organici sono una risorsa, una fonte di energia le cui potenzialità non sono ancora state del tutto comprese, almeno fino ad ora. La questione energetica ha assunto una rilevanza crescente begli ultimi anni, diventando priorità massima per i governi e le associazioni internazionali globali. Allo stesso modo è cresciuta l'attenzione che la gente comune pone per le tematiche ambientali, in parte spinti dal richiamo della propria coscienza sociale e in parte dalla necessità di abbattere i costi delle bollette di casa. La possibilità di porre le tariffe luce e gas a confronto, di scrutare il libero mercato e di indagare le diverse soluzioni presentate spinge la cittadinanza a utilizzare un approccio più partecipativo. Parallelamente, crescono in maniera significativa le tecnologie generate e concretizzate nel settore della green economy.

I rifiuti organici come risorsa

Il caro-bollette ha persuaso la gente ad assumere un atteggiamento intraprendente e meno passivo; anche grazie al web, gli utenti possono informarsi su Edison e i suoi prodotti, quelli di Enel, di Eni e delle altre compagnie, vagliare al meglio ogni possibilità. D'altra parte, appare chiaro come la vera linfa vitale stia nel progresso e nell'avanzamento tecnologico, al fine di favorire la creazione di un sistema virtuoso e in grado di ottimizzare ogni risorsa.

Così, ecco che anche i rifiuti organici – la comune spazzatura – diventano un bene preziosissimo, in grado di provvedere al fabbisogno di calore ed energia elettrica di una cittadina di piccole dimensioni. È quello che stanno cercando di fare a Charlotte (che piccola non è), nel Nord Carolina, dove un impianto biogas alimentato attraverso scarti organici potrebbe a brevissimo essere messo in funzione.

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Energia per 3mila abitazioni

 Scarti alimentari e rifiuti organici saranno la benzina di un impianto biogas da 5,2 Mw di potenza che produrrà energia elettrica e termica. 117.932 tonnellate di spazzatura derivante da avanzi di cibo saranno smaltiti ogni anno all'interno del complesso. Secondo i progetti, l'impianto sarà in grado di assorbire la domanda energetica di circa 3.000 case, sfruttando esclusivamente le Forsu (Frazione organica del rifiuto solido urbano).

Come funziona

I rifiuti organici verranno incanalati all'interno della 'Tornado', macchinario in grado di scindere la componente organica (più pesante), dai residui plastici contenuti nella spazzatura. In seguito verranno filtrati ulteriori materiali non utilizzabili come residui sabbiosi e sassi, quindi la componente organica potrà essere indirizzata verso i digestori dell'impianto, andando incontro a digestione anaerobica.

Attraverso un processo di fermentazione naturale, i rifiuti organici verranno trasformati in risorsa utilizzabile per produrre energia mentre il residuo della combustione potrà trovare ulteriore impiego come fertilizzante.