L’ora legale sarà reintrodotta nella notte a cavallo tra il 29 e il 30 marzo prossimi e la manovra introdurrà significativi benefici sia sotto il profilo economico e sia sotto quello dell’inquinamento ambientale. Abbattere i costi relativi ai consumi domestici è una questione che riveste una rilevanza di carattere globale e riguarda sia i colossi privati e governativi e sia i piccoli consumatori, soffocati da costi delle bollette in continua crescita. La possibilità di mettere le varie tariffe sull’energia elettrica a confronto e di selezionare l’operatore più conveniente ha aiutato molte famiglie a porre un argine al salasso; la tematica, tuttavia, richiede un approccio ancora più risolutivo.

L’ora legale per abbattere spese e sprechi

Acquisire condotte di consumo più responsabili, puntare sul rinnovabile, navigare sul web e informarsi su Edison e i suoi costi per raffrontarli a quelli di Eni, Enel e degli altri operatori del settore sono operazioni sagge da effettuare in ogni periodo dell’anno. Vi è però una soluzione che consente di risparmiare notevoli quantità di energia (e di denaro) senza troppi sforzi, salvo un leggero jet-lag da riassorbire nei giorni successivi, ovvero l’introduzione dell’ora legale. Un intervento con effetti positivi quantificabili in un risparmio da oltre 90 milioni di euro.

Società Terna: nel 2014 risparmiati 550 milioni di kilowattora

A quantificare e convertire in dati utili la mole di risparmio generata dall’introduzione dell’ora legale ci ha pensato la società Terna, operatore internazionale del settore linee elettriche, che ha stimato la quantità di risparmio generata in ambito consumi elettrici e pubblicato delle stime relative all’anno appena andato in archivio.

Secondo quanto calcolato dall’ente, l’anno scorso l’ora in più di luce naturale guadagnata spostando in avanti di un’ora le lancette ha generato un abbattimento dei consumi pari a 449,7 milioni di kilowattora, a beneficio di 205 mila famiglie italiane. Il risparmio più significativo è stato fatto segnare nei mesi di aprile e di ottobre, quelli che presentano una minor copertura di luce giornaliera.

I vantaggi in termini economici

In relazione ai costi sostenuti, sempre secondo le stime di Terna, nel 2014 sono state abbattute le spese di circa 91 milioni di euro. La stima è stata effettuata considerando che, al netto delle imposte, il costo medio di 1 kilowattora è stato, per l’utente finale, pari a 16,54 centesimi.

In particolare, ecco il risparmio generato nel 2014 dall’introduzione dell’ora legale mese per mese: marzo 2,6 milioni di kWh, aprile 143,8 milioni di kWh, maggio 76,9 milioni di kWh, giugno 29,2 milioni di kWh, luglio 28,6 milioni di kWh, agosto 30,7 milioni di kWh, settembre 79,7 milioni di kWh, ottobre 148,2 milioni di kWh. Prendendo in considerazione il periodo 2004-2014, il risparmio calcolato è prossimo al miliardo di euro. Con un semplice spostamento di lancette.