Bollette di luce e gas in forte contrazione nel 2015. Per ora si tratta solo di stime su carta ma, in attesa del primo addebito dell’anno, il segnale è positivo. Il caro-energia che affligge le famiglie, spinge a ridurre i consumi e a temere come una calamità la fattura domestica, potrebbe essere arginato da una serie di nuovi interventi statali. Importanti possibilità di risparmio per i consumatori italiani, dunque, che finora hanno potuto contare solo sulla propria abilità di risparmio e sulle opportunità concesse dal libero mercato dell’energia e, sovente, si servono del web per porre le tariffe luce e gas dei diversi operatori a confronto per individuare le condizioni migliori.

Le riforme che dovrebbero abbattere i costi delle bollette

Le stime sono state pubblicate dal Mise – Ministero dello sviluppo economico – non esattamente un parere imparziale. La speranza è che possano trovare il conforto dei numeri reali, non solo quelli un po’ aleatori delle proiezioni di Stato. Secondo quanto pubblicato, il Governo ha varato una serie di riforme che dovrebbe generare una riduzione totale di 2,7 miliardi di euro sul costo delle bollette, di cui 1 miliardo da applicare sulle famiglie e i restanti 1,7 a beneficio delle PMI. Da una parte, la possibilità di informarsi su Eni e i suoi costi e raffrontarli quelli di Enel, Edison, Illumia, ecc., dall’altra il nuovo corso energetico preannunciato dal Mise, potrebbero dimostrarsi decisivi per apportare, finalmente, una significativa contrazione delle spese; il 2015 si prepara a portare in dote qualche sorriso in più per le famiglie, fin troppo mortificate da un costo della vita sistematicamente ritoccato al ribasso.

Il Decreto Competitività

Il primo provvedimento in grado di apportare importanti benefit a famiglie e aziende sarà il Decreto Competitività, convertito in Legge n°89 del 2014. Il Governo mira, con tale legge, a favorire la concorrenza fra gli operatori del mercato mediante un abbattimento degli oneri di sistema che appesantiscono, in ultimo, le bollette recapitate ai consumatori. A noi. Le riforme contenute nel decreto dovrebbero portare a un taglio di 1,2 miliardi di euro sul costo delle bollette finali.

Produzione energetica dal fotovoltaico

Previsto anche un nuovo regime relativo agli impianti di produzione di energia dal fotovoltaico. L’intervento si articola in due aree: il sistema di pagamento viene rimodulato, con un risparmio finale sulle bollette stimato sui 600 milioni di euro; viene varato un nuovo sistema di incentivi, pronti a generare un risparmio di 420 milioni di euro.

Le altre manovre

Ulteriori interventi riguardano l’aumento dei soggetti tenuti a versare gli oneri di sistema, che interesseranno anche l’energia autoprodotta (con 70 milioni di risparmio), le modifiche sugli oneri di pagamento al Gse – Gestore servizi energetici – che diventano a carico di chi beneficia degli incentivi (30 milioni di risparmi), l’abolizione degli sconti applicati ai dipendenti del settore energetico (23 milioni), le nuove modifiche relative alle agevolazioni previste per le Ferrovie dello Stato (80 milioni). Risparmi aggiuntivi, che si rifletteranno indirettamente sulle bollette degli italiani, saranno realizzati attraverso una contrazione delle spese per i certificati verdi (456 milioni).