Il solare fotovoltaico e il solare termico sono le due opzioni selezionabili da chi vuole approvvigionarsi autonomamente l’energia per la propria abitazione installando dei pannelli solari, che, oltre a garantire un risparmio energetico ne permettono anche uno economico. Prima di arrivare a prendere una decisione così importante, però, decidono di dare ancora una chance al loro impianto casalingo cercando però un’alternativa migliore rispetto a quella di cui già usufruiscono, per cui mettono le tariffe di energia elettrica più vantaggiose a confronto e optano per quella che fornisca un buon servizio ad un costo vantaggioso.

Diversi tipi di pannello solare

E informandosi su Eni e i suoi prodotti e confrontandoli con quelli di Illumia, Enel, a2a e degli altri operatori di energia, si potrà selezionare quello più adeguato alle proprie esigenze. Per chi invece ha già fatto il passo successivo e ha deciso di investire nel green, è importante sapere che esistono diversi tipi di pannelli solari, ovvero quello a concentrazione, quello solare fotovoltaico, quello ibrido e quello solare termico. Ma vediamo nel dettaglio in cosa si assomigliano e quali sono le principali differenze tra il pannello solare termico e il pannello solare fotovoltaico, che a prima vista possono sembrare dispositivi molto simili, anche se in realtà la loro funzione è molto diversa.

Il pannello solare fotovoltaico

La tecnologia del solare fotovoltaico è in grado di convertire l’energia solare direttamente in energia elettrica grazie alle celle fotovoltaiche, delle sottili piastre di silicio che permettono la conversione e stanno alla base della struttura di un modulo fotovoltaico. In base al modo in cui l’impianto accumula l’energia solare e la trasforma, si distinguono gli impianti ad isola e quelli in rete: i primi accumulano energia tramite batterie, i secondi tramite un inverter che trasforma la corrente continua prodotta in corrente alternata.

Il pannello solare termico

La tecnologia solare termica, invece, converte l’energia solare direttamente in energia termica per la produzione di acqua calda grazie al fluido che scorre all’interno di un collettore solare, il cuore dell’impianto. Esistono due categorie di impianto solare termico, quello a circolazione naturale e quello a circolazione forzata. Il primo è adatto all’uso domestico, in quanto le dimensioni sono ridotte e completamente installate in esterno: il serbatoio di accumulo dell’impianto a circolazione naturale è posizionato sopra al collettore solare e la circolazione del fluido è garantita grazie al suo progressivo riscaldamento.

Impianti a circolazione forzata

Gli impianti a circolazione forzata, invece, sono più adatti ad impianti di taglia medio-grande per i quali si prevede un utilizzo continuativo nel corso dell’anno. In questo tipo di impianto il serbatoio di accumulo è esterno e deve essere collocato in un locale tecnico, in quanto le sue dimensioni sono maggiori. Teniamo presente che per ogni 70-100 litri di acqua calda richiesta è necessario 1 mq di spazio.

Abbiamo quindi visto come le due tecnologie solari che abbiamo analizzato sfruttano il sole come fonte energetica catturandone le radiazioni grazie a superfici costruite appositamente per questo scopo. La differenza principale è però l’obiettivo dello sfruttamento dei raggi solari, che se per i pannelli fotovoltaici è volto alla produzione di energia elettrica, mentre per quelli solari termici è invece destinato all’approvvigionamento di acqua calda da utilizzare per uso igienico sanitario e per il riscaldamento degli ambienti. A voi la scelta.