Gli italiani risparmiano e cambiano abitudini di consumo, raccogliendo i frutti dei propri sforzi. A furia di ridurre al lumicino gli sprechi, di assumere condotte sagge e di porre le tariffe luce e gas a confronto, i conumatori hanno dato il via a un nuovo trend, che porterà all'abbassamento dei prezzi delle bollette a partire già dall'anno prossimo.

La guerra tra operatori, scaturita dalla liberalizzazione del settore energetico, ha scatenato la bagarre, con i cittadini sempre più smaliziati e scaltri nel porre i servizi Enel Energia a confronto con quelli di Eni, Edison e tutti gli altri operatori. La crisi ha incentivato ad abbattere ogni costo superfluo, ed ora i prezzi delle bollette accennano una discesa già accertata in relazione all'anno in corso e che dovrebbe proseguire nel 2015.

A rivelarlo è Federconsumatori che, per bocca del proprio Vice presidente Mauro Zanini, ha dichiarato che: "I segnali per l'anno 2015, fanno ben sperare per il settore dell'energia: il forte calo dei consumi energetici ha favorito un'inversione di tendenza, sostenuto dal forte calo del brent di questi ultimi 6 mesi". Diverso, però, il discorso in merito ai consumi idrici, con le bollette dell'acqua in aumento del 4,8%, sempre secondo le stime di Federconsumatori.

L'anno che si accinge a concludersi è stato tra i più neri per le famiglie italiane sul fronte consumi: secondo il Creef (Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione della Federconsumatori), il 2014 ha registrato un aumento delle tasse sui consumi domestici che riguardano tutte le aree. Il costo complessivo medio per il pagamento delle bollette di gas, luce, acqua e rifiuti, infatti, è pari a 2.380 euro per famiglia, con rincari medi pari al 65,57% rispetto al 2000.

In particolare, le bollette dei rifiuti hanno registrato un rincaro monster del 324% negli ultimi 14 anni, l'acqua costa agli italiani il 79% in più, l'energia elettrica segna un +66%, il gas +49%. Nell'anno in corso, i cittadini hanno beneficiato di consistenti sgravi sulle tariffe gas e luce, ma l'acqua ha impresso un trend di aumento dei costi che non accenna a rallentare. Sotto l'albero, i cittadini troveranno l'acqua più cara, dunque, e il riscaldamento farà un po' meno paura.