Anche gli italiani sembrano ormai essere diventati un popolo di ecologisti, al punto che, quando possibile, cercano di adottare piccoli e grandi accorgimenti per tutelare la salute del pianeta. Al momento di porre le offerte di energia elettrica a confronto, ad esempio, molti consumatori non ricercano solo la convenienza, ma anche la qualità della fornitura, preferendo spendere qualche euro in più pur di assicurarsi energia green direttamente a casa propria.

Oltre a porre le offerte Acea Energia a confronto con quelle Illumia, Enel energia, ecc., molti italiani scelgono anche di effettuare qualche investimento per migliorare l'efficienza energetica della propria casa e autoprodurre energia pulita. In questo senso, il sistema più diffuso sono i pannelli solari, installabili anche sul tetto della propria abitazione.

A questo proposito, ad aprile è stato emanato un decreto che stabilisce le regole per una corretta rottamazione dei pannelli solari. Se è importante informarsi prima di acquistarli per trovare il prodotto più adatto a noi, anche sapere come smaltirli una volta giunti a fine vita è altrettanto utile ai fini della buona conservazione ambientale.

Innanzitutto è bene capire che, in questi casi, non c'è fai-da-te che tenga: non è possibile infatti smaltire autonomamente i pannelli recandosi semplicemente in discarica come per gli altri rifiuti ingombranti. Innanzitutto è illegale, in secondo luogo si tratta di uno spreco di risorse, poichè dai vecchi moduli fotovoltaici è possibile recuperare circa il 90% del materiale.

Come smaltirli correttamente, dunque? Per quelli di potenza fino a 10 kW è possibile recarsi personalmente presso un'isola ecologica e smaltirli secondo le indicazioni del personale, o in alternativa, accordarsi con il servizio di ritiro rifiuti a domicilio.

Per gli impianti di potenza superiore occorre invece distinguere tra quelli prodotti prima e dopo il 12 aprile 2014. Se la data di immissione sul mercato è precedente, nell'ipotesi in cui decidessimo anche di acquistare dei pannelli nuovi sarebbe il produttore a farsi carico dello smaltimento di quelli vecchi. Se invece no desiderassimo acquistarne di nuovi sarà necessario occuparsi personalmente del corretto smaltimento dei moduli vecchi, contattando operatori autorizzati al trattamento di tali rifiuti. Per gli impianti immessi dopo il 12 aprile, sarà il produttore ad organizzarne lo smaltimento in ogni caso.