Per risparmiare sulla bolletta dell'energia gli italiani sarebbero pronti a tutto, anche a spegnere la luce. Tuttavia, in questo delicato momento storico esistono numerosi strumenti a disposizione delle famiglie per gestire al meglio il bilancio domestico, come i portali di confronto che aiutano a trovare la migliore fornitura sul mercato permettendo di confrontare tra i prodotti di Edison, Enel e così via.

E se scegliere la tariffa di luce e gas migliore è sicuramente un valido aiuto, adesso un nuovo incentivo che arriva dall'Europa potrebbe garantirci un risparmio di ben 84 euro. Questo è infatti quanto annunciato nell'ultimo comunicato dell'Aeeg che ha reso note le condizioni di riferimento per l'energia elettrica e il gas per famiglie e piccoli consumatori serviti in tutela nel trimestre 1° ottobre-31 dicembre 2014.

Infatti, malgrado un aumento del 5,4% per il gas e del 1,7% per l'energia elettrica dovuto principalmente alla crisi russo-ucraina, secondo il Presidente dell'Autorità Guido Bortoni "per effetto dei nuovi prezzi 'europei' nel 2014 la famiglia tipo risparmierà il 6,7%, ovvero 84 euro in meno rispetto al 2013 e circa 66 euro (-5,3%) rispetto al 2012".

Le famiglie possono quindi risparmiare sulla bolletta per effetto della riforma che dallo scorso anno ha agganciato i prezzi italiani a quelli di mercato europei. Un risparmio, come si è detto, complessivo per tutto il 2014, sebbene per il prossimo terzo trimestre, come ricordato dall'Aeeg, per l'energia elettrica la maggiore spesa per la famiglia tipo sarà di 2 euro, mentre per il gas di 19 euro.

Dando uno sguardo alle ripartizioni delle voci di costo della bolletta, la famiglia tipo dovrà sborsare 255 euro (pari a circa il 49% del totale) per l'approvvigionamento dell'energia. 115 euro, invece, saranno destinati agli oneri di sistema, 81 euro per i servizi di rete e 69 euro per IVA e accise.

Nella voce dedicata agli oneri di sistema, che pesa su circa il 22% del totale della bolletta della luce, un buon 82,80% è dedicato agli incentivi alle fonti rinnovabili, mentre il resto è ripartito tra messa in sicurezza nucleare (6,43%), incentivi alle imprese a forte consumo di energia (6,45%), regimi tariffari speciali per la Rete Ferroviaria Italiana (1,90%) e promozione dell'efficienza energetica (1,05%).