Le famiglie che vogliono risparmiare sulle tariffe di energia mettono a confronto i prezzi del mercato libero e tutelato. Ma quali sono le proposte più convenienti? Il consiglio è di usare il web per confrontare le offerte di Illumia con quelle di Enel, Enel o Edison, e valutare con attenzione tutte le voci di costo. Il luogo comune vuole che le tariffe del mercato tutelato siano più care di quelle del libero mercato perché più vincolate e non soggette a promozioni, ma è davvero così?

Lo studio "Indagine comparata delle componenti di prezzo retail e degli strumenti di tutela nel mercato elettrico liberalizzato" effettuato da un team guidato dalla professoressa Fabiana Di Porto, ha analizzato le tariffe di energia del mercato tutelato in Irlanda, Francia, Spagna, Belgio, Germania, Gran Bretagna e Italia. Il risultato è stato sorprendente e ha sottolineato ancora una volta l'importanza dell'informazione da parte dei consumatori per trovare l'offerta di energia più conveniente sul mercato.

Innanzitutto risulta innovativo l'approccio di questo studio che non ha voluto soltanto analizzare le differenze di prezzo fra mercato libero e tutelato, ma ha voluto anche spiegare quanto pesino le "interferenze" della regolazione sul prezzo dell'energia. A questo riguardo bisogna dire che tutte le tariffe energetiche sono influenzate dalle scelte del regolatore che in Italia è rappresentato dall'Aeeg (ovvero l'Autorità per l'energia elettrica e il gas).

Spesso si pensa che in Italia l'incidenza dell'Aeeg sia molto forte sulle tariffe di energia, ma questo studio dice che non è così. Infatti, il "livello d'incidenza" della regolazione risulta pari al 52%, in linea con gli altri Paesi europei come Gran Bretagna, Irlanda o Spagna. Inoltre, in tutti questi Paesi sono presenti due opzioni di prezzo (ovvero il mercato libero o quello tutelato) ed è sbagliato affermare che tutto il prezzo sia regolato. Bisogna sempre considerare la quantità e qualità dell'incidenza.

Un caso esemplare è quello della Germania dove si pensa che non ci sia alcuna regolazione sulle tariffe di energia. In realità non è così e addirittura dallo studio emerge la situazione contraria. L'Italia, infatti, considerata un Paese ad alta regolamentazione, presenterebbe una maggiore parte di tariffa non influenzata dal regolatore. La conseguenza di questo è che in Paesi come l'Italia c'è una maggiore convenienza allo switching, ovvero al passaggio da un operatore all'altro.