Chi vuole risparmiare sull'energia elettrica può confrontare le offerte di Enel, Eni o Edison e scegliere il prezzo più baso in base alle proprie abitudini di consumo. Da luglio però l'Aeeg (ovvero l'Autorità per l'energia elettrica e il gas) introdurrà una nuova tariffa dedicata ai possessori di climatizzatori con pompa di calore. La tariffa si chiamerà D1 e avrà l'obiettivo di incentivare l'efficienza energetica superando l'attuale modello della progressività del prezzo per kilowattora.

Tutti sappiamo che per risparmiare sulle tariffe di luce e gas dobbiamo limitare i consumi e attivare l'offerta più conveniente sul mercato. Tuttavia con i nuovi impianti di climatizzazione a pompa di calore si potrà risparmiare ancora di più. Questa tecnologia, infatti, è ancora più avanzata rispetto alle caldaie a gas più moderne e permetterà di tagliare la bolletta anche del 25% a patto di attivare la nuova tariffa D1 ed eliminare il modello precedente.

La tariffa sperimentale D1, che appunto entrerà in vigore da luglio, sarà quindi attivabile da tutte le famiglie e le imprese con impianti di climatizzazione a pompa di calore. L'offerta è valida sia per i clienti del libero mercato sia per quelli del servizio di maggior tutela e per dare il via alla nuova tariffa basterà inviare una richiesta al venditore tramite un modulo standard e la relativa documentazione di supporto. Sarà poi il venditore a trasmettere la comunicazione al distributore e a dare il nulla osta definitivo.

Ma come facciamo a sapere se questa nuova tariffa dell'energia elettrica ci conviene oppure no? Ovviamente bisognerà fare dei calcoli in base alle proprie stime di consumo considerando che il costo dell'elettricità sarà di circa 23 centesimi di euro per kWh, mentre con l'attuale tariffazione progressiva va da 14 a 40. In caso di non convenienza di questo contratto, comunque, il consumatore avrà diritto di recesso, ma poi non potrà ripensarci un'altra volta almeno in questa fase sperimentale.

L'attivazione della tariffa D1 per pompe di calore, comunque, porterà benefici anche per l'ambiente secondo la ricerca di Ecba Project che ha calcolato un vantaggio economico equivalente a circa 1,7 miliardi di euro tra il 2014 e il 2020.