I consumatori sono particolarmente attenti a tutte le novità che riguardano la possibilità di trovare le tariffe per l'energia elettrica più vantaggiose. Ecco quindi che si informano online, magari utilizzando i diversi portali di comparazione, oppure leggono con attenzione tutte le notizie riguardanti il mercato dell'energia.

Più difficile, invece, informare i consumatori, e più in generale i cittadini, su tutte le innovazioni legate alle tecnologie, specie se l'introduzione di queste novità implica un aumento dei costi a loro carico. Ecco perché eventi come lo Smart Grid Forum, pur coinvolgendo principalmente esperti del settore, sono importanti in questo senso: si ha infatti l'opportunità di ascoltare lo stato di molti interessanti progetti, come quello presentato dall'operatore Hera proprio in questa occasione.

L'impegno di Hera nell'ambito delle smart grid e dell'efficienza energetica è stato rappresentato dagli ingegneri Valentina Ferrari e Melika Righi, che hanno illustrato quanto sia fondamentale il ruolo delle multiutility nella città del futuro.

La multiutility è una società che offre più servizi: nel caso di Hera, i servizi gestiti dalla società sono gas ed elettricità, servizi idrici, teleriscaldamento, illuminazione pubblica e igiene urbana. Il primo obiettivo di Hera in quanto erogatrice di molteplici servizi è far sì che ognuno di essi possa far riferimento a device intelligenti come smart meters, i già diffusissimi contatori elettrici intelligenti, gas meters, water meters e così via.

I contatori elettronici, infatti, permettono uno scambio di informazioni costante e continuo sui consumi, grazie alla telelettura a distanza e, consentendo di tracciare un profilo per ogni utente, rende possibile una programmazione più precisa dalla produzione, evitando sprechi e picchi eccessivi.

Nel 2013 Hera ha completato la sostituzione dei vecchi contatori per l'energia elettrica con i nuovi smart meters, ma l'obiettivo è raggiungere lo stesso risultato anche per i contatori del gas e dell'acqua. Inoltre tra i progetti di Hera ci sono dei device innovativi come i lampioni intelligenti, che integrano la capacità di adattare la propria luminosità in base a quella esterna, alla possibilità di servire anche da punti per la trasmissione del segnale wi-fi e da telecamere per il monitoraggio del traffico.

Un altro dei device che Hera immagina nella smart city è il cassonetto intelligente, in grado di riconoscere l'utente e la tipologia di materiale che sta gettando, ma anche di misurare il proprio livello di riempimento. Come Enel, anche Hera ritiene di fondamentale importanza lo sviluppo della mobilità elettrica e per questo, in collaborazione proprio con Enel e Iren, sta provvedendo all'istallazione di colonnine per la ricarica lungo tutta la via Emilia: a progetto ultimato, i veicoli elettrici potranno muoversi per quasi 300 Km senza temere di restare senza rifornimento.

Come si vede, quindi, si tratta di una molteplicità di servizi collocati su un'unica piattaforma: un esempio significativo, quindi, della interoperabilità che è uno dei tratti fondamentali della smart grid e della smart city.

Proprio perché nella smart grid si troveranno diversi servizi e diversi attori, è fondamentale prevedere il comportamento della rete stessa. Per questo Hera sta investendo in particolar modo nella modellazione: si tratta di un software che permette di simulare il comportamento delle rete in alcune particolari situazioni reali e quindi di studiare le reazioni della rete stessa per identificare le azioni migliori per risolvere i problemi.

L'entusiasmo nei confronti di queste innovazioni è sicuramente palpabile ed è facile immaginare una città in cui tutte queste tecnologie siano perfettamente integrate tra loro, garantendo una qualità della vita superiore e dei servizi efficienti. Tuttavia è di fondamentale importanza che i consumatori siano coinvolti attivamente in questi cambiamenti e ne comprendano pienamente non solo la portata, ma anche gli eventuali costi.

È infatti lecito pensare che se gli operatori del settore investono su progetti pilota, l'attuazione di questi progetti su larga scala richiederà degli investimenti che coinvolgeranno anche i cittadini. Ecco perché è fondamentale che i consumatori siano adeguatamente informati su questi progetti, anche per capire quali sono le tecnologie che effettivamente i cittadini ritengono utili e meritevoli di investimenti e quali invece dovranno ancora aspettare per un'attuazione pratica.