Risparmiare sul costo dell'energia elettrica è un'esigenza comune a tutti consumatori. Per fortuna non si tratta di un'impresa impossibile: pagare di meno si può, se si sa come muoversi. Innanzitutto si possono mettere a confronto le offerte di Eni con quelle di Eon, Sorgenia e altri operatori, oppure si può optare per le fonti di energia rinnovabili.

Installare un impianto fotovoltaico, ad esempio, permette di risparmiare sul costo dell'energia elettrica. Come? Essenzialmente in due modi: attraverso l'autoconsumo dell'energia prodotta e attraverso lo scambio sul posto. Infatti, l'energia prodotta può essere consumata immediatamente oppure immessa nella rete se la produzione supera il proprio fabbisogno.

Ma vediamo con più attenzione cos'è e come si attua lo scambio sul posto. Questo meccanismo permette di non sprecare l'energia prodotta in eccesso immettendola nella rete e rendendola disponibile per un prelievo successivo.

Attivando lo scambio sul posto, quindi, si realizza una sorta di autoconsumo ritardato e in più si otterrà un contributo economico da parte del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici. L'entità del contributo deve essere calcolata in base alla quantità di energia che viene immessa nella rete, in base al prezzo di mercato dell'energia elettrica e in base ai costi che il produttore di energia si assume per prelevare energia dalla rete.

In particolare, per calcolare la quantità di energia immessa in rete, si dovrà valutare la differenza tra la quantità di energia immessa e quella prelevata (ad esempio, durante la notte, quando non si può consumare l'energia direttamente prodotta dall'impianto fotovoltaico).

È evidente, quindi, che lo scambio sul posto sia vantaggioso se il contributo del GSE ha un importo tale da ripagare il produttore di energia rinnovabile degli oneri di prelievo di energia dalla rete. Sarà quindi opportuno calcolare a quanto ammonta l'importo del contributo prima di chiedere l'iscrizione allo scambio sul posto.

Per attivarlo, infatti, basta fare domanda sul sito del GSE allegando tutta la documentazione necessaria, che dimostri i possesso di determinati requisiti. Infatti, può accedere allo scambio sul posto che ha uno o più impianti che siano alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW, oppure fino a 200 kW se gli impianti sono stati attivati dopo gennaio 2008. Infine, si può attivare lo scambio sul posto se si ha un impianto di cogenerazione ad alto rendimento, di potenza non superiore a 200 kW.

Lo scambio sul posto ha durata annuale ed è rinnovabile tacitamente, ma si può decidere di recedere dal servizio in qualsiasi momento, inviando una raccomandata al GSE.