Il consumo di energia, gas e acqua dà al consumatore italiano enormi pensieri e, all'arrivo della bolletta, anche enormi disagi di lettura: se molta è l'attenzione che egli dovrà spendere per scegliere la migliore offerta di gas per il riscaldamento, ancora più concentrazione dovrà metterci per leggere quelle interminabili pagine di bolletta che arrivano nella cassetta della posta.

Prospettiamo una situazione in molti casi comune: il consumatore, molto attento, ha comparato online i prodotti di Edison (ad esempio) e di altri operatori, ha scelto l'offerta migliore in quel momento per le sue esigenze, ma… all'arrivo della bolletta enormi sono i problemi di comprensione dei testi.

Cifre, sigle e altri termini poco chiari compaiono sui nostri consumi: la trasparenza si perde, e con essa la fiducia del consumatore, che si lamenta. Ecco allora che l'Autorità per l'energia si sta impegnando oltre che in altri progetti volti a diminuire il prezzo dell'energia, anche a migliorare la leggibilità delle bollette. Partiamo allora con il raccontare i primi "traguardi" e le sfide per il futuro.

L'Autorità per l'energia si prepara allora ad agire su diversi fronti: l'intervento di contatori intelligenti per il gas a fianco di quelli per l'energia elettrica da installare nelle case, una nuova tariffa per l'acqua (l'Autorità la controlla da due anni e la nuova tariffazione è partita già con il nuovo anno), infine sull'implementazione delle nuove tecnologie a "pompa di calore" che andranno a sostituire i servizi a caldaia "over 40", attraverso una nuova tariffa sui servizi di rete.

Un anno fa poi l'Autorità si è lanciata in una riforma della materia prima per il gas, facendo scendere il prezzo del gas di una cifra pari all'8%: questo, attraverso l'allontanamento dal prezzo del petrolio, come ci ricorda Guido Bortoni, presidente dell'Autorità per l'energia.

In Europa i prezzi italiani sono tra i più elevati: la colpa? Di quegli "oneri di sistema" e delle voci "parafiscali" che non fanno altro che rendere complicata la lettura delle nostre bollette e che l'Autorità spera, a tappe, di riformare entro il 2016.

Del resto lo dice anche Bortoni sostenendo che "per fare queste riforme ci vuole coraggio da parte di tutti, istituzioni e operatori. Se si vuole una vera riduzione dei prezzi dell'energia le posizioni di rendita vanno abbandonate da tutte le parti, dando prova di responsabilità".

Il progetto che per noi sarà più facilmente constatabile sarà però la riforma della bolletta: si dirà addio al vecchio "papiro" e si darà il benvenuto a un foglio, magari fronte retro, in cui anagrafiche, consumi e spese e - perché no - anche dati per poter cambiare operatori prenderanno il posto dei geroglifici attuali.

Questa semplificazione, come ricorda Bortoni, comincerà dai servizi di Maggior Tutela, ma probabilmente non si lasceranno scappare l'opportunità di trasparenza neanche i players del mercato libero ed è un'opportunità che l'Autorità prenderà in prestito dagli Usa, dove nelle bollette sono presenti i prezzi di gas e energia elettrica da poter paragonare.