La bolletta è troppo onerosa? Se nemmeno confrontare le offerte di Eni Luce, Enel Energia, Edison, A2A, ecc. e scegliere la più conveniente serve a ridurre il peso della bolletta della luce, forse vi interessarà sapere che il 20% del costo che pagate è dovuto a oneri parafiscali.

Scegliere le tariffe dell'energia elettrica non potrà comunque darvi il risparmio che desiderate finché non saranno rivisti questi elementi che vanno ad appesantire in modo così evidente la bolletta delle famiglie italiane.

Anche Guido Bortoni, il presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, si è lamentato del fatto che tali oneri di sistema pesino quasi «come una Finanziaria» sulla bolletta elettrica. Stiamo parlando di cifre da capogiro: gli 11 miliardi di euro del 2012 sono diventati 14 miliardi di euro nel 2013, oltretutto triplicandosi in tre anni; questo è quello che le famiglie italiane spendono in oneri parafiscali.

Bortoni ha proseguito il suo intervento in Commissione Attività produttive segnalando che la realtà delle energie rinnovabili in Italia non può più essere considerata marginale: la fetta dell'energia pulita pesa ormai al 30% della produzione energetica nazionale.

Il presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha poi sottolineato la fondamentale importanza dei tavoli europei nel settore gas ed elettricità. La possibilità di discuterne anche a livello europeo, permetterà di integrare le soluzioni italiane a quelle degli altri paesi dell'Ue.

L'intero comparto energetico sta attraversando un periodo di profonda ristrutturazione anche dal lato della struttura mondiale dell'offerta che evolve anche in base al modificarsi degli assetti geopolitici.

In più, segnala Bortoni, i progetti pilota smart grid saranno già disponibili nel 2014. Per smart grid si intende l'insieme di una rete di distribuzione elettrica, integrata in modo da consentire la gestione della stessa rete elettrica in maniera "intelligente" sotto vari aspetti, ovvero puntando alla massima efficienza nella distribuzione. I progetti smart grid dovrebbero permettere un uso più razionale dell'energia minimizzando eventuali sovraccarichi e variazioni della tensione elettrica.

Riguardo il capacity payment invece, ovvero il contributo che lo Stato fornisce alle centrali termoelettriche per compensare i danni subìti a causa dello sviluppo delle fonti rinnovabili (fonti per definizione intermittenti e non perfettamente prevedibili), Bortoni ha ricordato che il sistema è stato sostanzialmente definito ma manca l'autorizzazione definitiva del Ministro dello Sviluppo economico del governo Renzi, Federica Guidi.