Se pensiamo al consumo di energia di dieci anni fa sicuramente troveremmo moltissimi cambiamenti: forse non sembra, ma il settore energetico è in continua evoluzione, così come i comportamenti del consumatore. Sempre più si sente l'esigenza di personalizzare la propria bolletta e comparare le tariffe di Enel Energia e delle altre aziende erogatrici per cercare soluzioni vantaggiose, nel rispetto delle proprie abitudini di consumo.

Ecco allora fioccare le proposte per trovare l'offerta di energia migliore, un mondo in cui ci si può destreggiare facilmente accedendo a portali di confronto online come SuperMoney, consentendo anche ai gusti più difficili di trovare una tariffa adatta.

Nel frattempo ecco in tema del risparmio di energia, sia in termini di costo che in ottica di rispetto ambientale, la recentissima notizia per cui nel Campus universitario di Savona è attivo uno dei primi impianti in Europa del sistema "smart grid", capace di ridurre non solo le emissioni di CO2 in aree di 50 mila metri quadrati, ma anche di consentire una sensibile riduzione del prezzo sulla bolletta.

Il Campus di Savona ha infatti aderito a"Smart Polygeneration Microgrid": progettata dall'Università di Genova, realizzata da Siemens e finanziata per oltre 2 milioni di euro dal Ministero dell'Università e della Ricerca, ha consentito al campus di creare una rete di impianti di generazione guidata da un'intelligenza artificiale: di qui il nome "smart grid".

A illustrarcelo è Federico Delfino, responsabile per il progetto e docente dell'Università di Genova che ci racconta che il Campus consuma in un anno circa 1.5 GWh di energia termica e 1 GWh di energia elettrica. Nell'area del Campus infatti non ci sono solo 1500 studenti, residenze per studenti, edifici universitari e luoghi di aggregazione come biblioteche e campi sportivi, ma anche imprese del settore dell'innovazione tecnologica.

Affidandoci alle parole di Delfino, "la nostra "smart microgrid" taglia i consumi sfruttando assieme alla caldaie tradizionali anche il fotovoltaico e il solare termodinamico, sistemi di accumulo elettrico e microturbine a gas ad alta efficienza che producono elettricità e calore d'inverno e raffrescamento d'estate".

Si tratta di un progetto che consente al Campus di coprire circa la metà dei consumi termici ed elettrici e che si verifica essere un successo anche oltralpe, attraendo finanziamenti anche da progetti europei quali "Optimus" (bando EU Smart Cities) e "Sesmag" (bando EU CIPS).

Concludiamo allora con le parole di Federico Delfino che prosegue: "fra risparmi e entrate da finanziamenti europei e nazionali abbiamo calcolato che ammortizzeremo i costi della rete "intelligente" in circa dieci anni".