Ben sappiamo, da bravi consumatori attenti al risparmio, che le bollette del gas e dell'energia elettrica possono riservarci sgradite sorprese: è per questo motivo che le nostre preoccupazioni iniziano con lo scegliere le offerte del gas per il riscaldamento più convenienti, soprattutto durante l'inverno.

Si tratta di operazioni che non richiedono più moltissimo tempo, grazie all'azione dei portali di confronto online, dove è possibile comparare i prodotti Hera e quelli di altri operatori. Le preoccupazioni per il portafogli però oggi si fondono sempre di più però con quelle per l'ambiente: ecco allora che le "energie" del governo e dell'edilizia si concentrano sulla possibilità di sfruttare, nei nuovi edifici, le fonti rinnovabili per produrre energia e riscaldare gli ambienti.

Una richiesta che già trovava posto nel decreto Milleproroghe consegnato al Senato e da esso modificato: la Camera, tuttavia, ha voluto un'accelerazione del processo trasformando in legge il decreto e respingendo l'emendamento legato al rinvio al 2015 dell'obbligo delle energie rinnovabili nei nuovi edifici.

Infatti la Camera ha voluto riconfermare la decisione registrata nel Decreto Legislativo n.28 del 3 marzo 2011, in cui si parlava dei nuovi obblighi sull'utilizzo delle fonti rinnovabili: in sostanza, si tracciavano già anni fa i binari per l'efficienza energetica delle case in via di costruzione o da ristrutturare.

Su questi binari oggi il treno del risparmio energetico comincia a correre veloce, vedendo partire la legge già dal gennaio scorso, stabilendo una soglia minima di impiego di energie da fonti rinnovabili pari al 35% del fabbisogno complessivo di energia per quelle abitazioni ed edifici che verranno presentati a titolo edilizio dal gennaio 2014 al 2016.

Un primo "attenti" che cederà il passo, nel 2017, all'obbligo minimo pari al 50% del fabbisogno energetico complessivo.

Altra novità, quella relativa alla produzione di acqua calda: dal 2014, nei progetti presentati, il 30% dell'acqua usata per lavarsi, cucinare e fare le pulizie, dovrà essere riscaldata usando energia pulita, pena la mancata accettazione del progetto di costruzione dell'edificio.