Quanto sono cambiate le abitudini di consumo dell'energia rispetto ad alcuni anni fa? Sicuramente tantissimo. Basti pensare ai pannelli solari che fanno capolino nei tetti delle abitazioni o che si stagliano nelle immense distese dei nostri campi. Ovviamente i consumatori cercano di adeguarsi cercando di confrontare le tariffe di Eni e delle altre aziende produttrici di energia per trovare le soluzioni più convenienti possibili, nel rispetto delle proprie abitudini di consumo.

Non sorprende allora che fiocchino le proposte da parte delle aziende per dare la possibilità ai clienti di trovare l'offerta di energia più conveniente. Tuttavia, secondo una ricerca promossa da Eurostat, è diminuito il consumo di energia in Italia e in Europa nel 2012, a favore di un aumento delle energie rinnovabili. Meno risorse tradizionali, dunque e più energia verde.

Se si osservano i grafici di consumo di energia nei vari paesi relativo al periodo 2006-2012 si può notare come, a parte Estonia, Paesi Bassi, Polonia e Svezia, in tutti gli altri paesi europei c'è stato un calo nei consumi che ha toccato punte del meno 15% in paesi fortemente colpiti dalla crisi come Spagna e Portogallo. In Italia si è arrivati al meno 12%, così come in Spagna.

La cosa che stupisce è che anche in Germania, nazione che notoriamente è riuscita a uscire indenne dalla recessione, ci sia stato un calo di circa il 9%. A ben vedere questo può essere spiegato con il miglioramento e l'aumento delle tecnologie per il risparmio energetico o la prosecuzione di una transizione vero una economia quasi totalmente basata sui servizi, come è avvenuto in Inghilterra.

Ovviamente l'aumento del consumo delle energie rinnovabili può essere salutato come una buona notizia: rispetto al 2001, infatti, c'è stato un cambiamento consistente nell'utilizzo dell'energia verde, soprattutto nei paesi del nord Europa, da sempre all'avanguardia in questo campo. In Italia la quota di rinnovabili è addirittura passata dal 6,07% del 2001 al 12,68% del 2012: un valore raddoppiato che testimonia probabilmente un'interessante versione di tendenza nelle modalità di utilizzo dell'energia.

Un'altra osservazione interessante da fare rigurada la Francia, che forse per il ricorso al nucleare si piazza tra i paesi che hanno visto il minore aumento di risorse rinnovabili. Naturamente è da notare che i Paesi col maggiore calo di consumo energetico sono quelli con maggiore aumento di incidenza delle fonti pulite, perchè a essere dismesse sono state evidentemente le fonti più inquinanti.