Le famiglie italiane all'arrivo della bolletta dell'energia sono sempre un po' in apprensione a causa dei costi delle utenze che sembrano sempre aumentare. Perciò trovare l'offerta di Eni più conveniente oppure quella di Enel, Edison, ecc. è fondamentale per ridurre le spese.

Ma come fare a sapere quali sono le tariffe di energia elettrica più convenienti tra le tante che ci sono in circolazione? Cosa scegliere inoltre tra rinnovabili e fonti tradizionali di produzione di energia? Sono domande le cui risposte possono farci risparmiare, e non poco.

Enel per esempio, ha sottolineato che grazie agli incentivi pagati per le rinnovabili il costo dell'energia elettrica italiana è diminuito di circa il 6%. Lo ha sottolineato l'AD Fulvio Conti, durante un'audizione alla Camera. Conti ha sottolineato infine di "essere a favore delle rinnovabili ma contro i sussidi che distorcono il mercato".

Ma a quanto ammontano questi incentivi pagati per lo sfruttamento di fonti rinnovabili? Enel ha stimato che nel 2013 sono ammontati a 13,2 miliardi di euro, mentre solo quattro anni fa si parlava di 3,5 miliardi di euro. Un grande incremento, che è stato corrisposto da un grande risparmio per tutti i consumatori italiani.

Per scegliere una tariffa di energia elettrica che davvero faccia al caso nostro, non basta però scegliere le fonti di produzione, bisogna anche sapere quali sono i nostri consumi, per esempio. Infatti le bollette a nostra disposizione possono essere monorarie e biorarie, possiamo preferire il mercato libero a quello indicizzato, le variabili sono molte.

Avere una tariffa monoraria o bioraria significa avere dei costi che nel primo caso sono sempre uguali durante tutta la giornata, mentre nel secondo caso hanno dei costi diversi per le varie parti della giornata. Questo può contribuire a far calare i costi della bolletta. Ancora, come abbiamo detto, scegliere tra mercato libero, quindi trovare l'operatore che più preferiamo e il contratto migliore, e quello di maggior tutela, dove invece i prezzi dell'energia sono fissati ogni tre mesi dall'AEEG. Anche questo può incidere, e non di poco, sui costi dell'elettricità che dovremo sostenere.