Il fotovoltaico nel corso dello scorso anno è stata la fonte di energia rinnovabile più diffusa negli Stati Uniti. La conclusione è stata raggiunta da uno studio condotto dal Federal Energy Regulatory Committee che ha calcolato l'impatto delle energie rinnovabili nel grande stato americano nel corso del 2013. Un dato interessante che dimostra ancora una volta il notevole sviluppo avuto dal fotovoltaico negli ultimi tempi e che conferma le rosee aspettative che sono riposte nel settore per il futuro immediato.

Per capire meglio l'impatto che il fotovoltaico ha avuto nell'ambito delle energie rinnovabili basta dare un'occhiata ai numeri che gli esperti hanno ottenuto. Infatti nel corso del 2013 sono stati prodotti sul suolo statunitense 5.279 MW di energie rinnovabili e di questi 2.963 sono stati relativi al fotovoltaico. Una percentuale di poco inferiore al 60% che dimostra come il fotovoltaico abbia sicuramente avuto un ruolo determinante.

Lo studio del Ferc è poi andato oltre evidenziando come solamente il gas naturale sia stato più utilizzato del fotovoltaico con 7.270 MW prodotti, cifra comunque di gran lunga inferiore rispetto ai 9.331 MW prodotti nel 2012. Una notevole diminuzione che può essere contrapposta all'aumento del fotovoltaico e delle energie rinnovabili in generale che hanno ormai raggiunto il 37% della quantità generata complessivamente negli Stati Uniti nel corso del 2013.

I numeri riguardanti la crescita del fotovoltaico sono ancora più significativi se si confrontano i dati complessivi dell'energia prodotta nel 2012 e nel 2013. Infatti due anni fa furono generati complessivamente 29.710 MW di energia garantiti in parte da 934 nuove installazioni effettuate sul suolo statunitense. Nello scorso anno invece la quantità di energia prodotta è stata pari a 14.207 MW con solamente 506 nuovi impianti costruiti sul territorio. Meno energia generata ma aumento delle fonti rinnovabili con un deciso passo in avanti verso la riduzione dei costi e una maggiore sostenibilità ambientale.